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Esigenze Cautelari Di Eccezionale Rilevanza

19 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un presupposto legale di particolare gravità che deve essere dimostrato per poter applicare o mantenere la custodia in carcere a soggetti che godono di una tutela speciale, come gli ultrasettantenni. Implica un pericolo di reiterazione del reato prossimo alla certezza.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Esigenze cautelari di eccezionale rilevanza: carcere per la madre
Un'indagata per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti ha contestato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. La difesa ha chiesto gli arresti domiciliari anche fuori regione, evidenziando che l'indagata è madre di figli minori di sei anni. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno confermato la presenza di esigenze cautelari di eccezionale rilevanza a causa del ruolo direttivo stabile della donna nell'organizzazione criminale, della sua elevata professionalità nel reato e del pericolo concreto di reiterazione anche a distanza. La tutela genitoriale cede dunque di fronte alla necessità inderogabile di prevenzione sociale.
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Incompatibilità carceraria per motivi di salute: cure custodite
Un imputato per associazione mafiosa chiedeva gli arresti domiciliari invocando la grave incompatibilità carceraria per motivi di salute. Il Tribunale riconosceva la gravità del quadro clinico, ma disponeva il ricovero in un reparto ospedaliero penitenziario anziché a casa. I giudici evidenziavano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza: il soggetto manteneva piena lucidità mentale e ricopriva un ruolo di vertice mai rescisso nel clan. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione e ha respinto il ricorso dell'imputato. La tutela della salute dell'indagato resta pienamente garantita dalla struttura sanitaria protetta, bloccando il pericolo di ripristino dei contatti criminali.
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Custodia cautelare in carcere: il boss anziano resta dentro
La Corte di Cassazione ha confermato la custodia cautelare in carcere per un indagato ultrasettantenne accusato di associazione mafiosa ed estorsione. Inizialmente, il Tribunale del Riesame aveva annullato una precedente misura per mancanza di motivazione sulle eccezionali esigenze cautelari richieste per chi ha più di settant'anni. Il Giudice delle indagini preliminari ha quindi emesso un nuovo provvedimento, spiegando che l'età avanzata non aveva impedito all'indagato di dirigere la cosca mafiosa. La Suprema Corte ha stabilito che la custodia cautelare in carcere è legittima anche per gli ultrasettantenni se sussistono esigenze di eccezionale rilevanza, e che il giudice può emettere una nuova misura correggendo i vizi della precedente senza violare il giudicato cautelare.
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Custodia cautelare in carcere: confermata per il boss anziano
Il Tribunale di Catanzaro ha confermato la custodia cautelare in carcere per un indagato ultrasettantenne, accusato di associazione mafiosa con ruolo di vertice. La difesa ha fatto ricorso in Cassazione contestando la sussistenza dei gravi indizi e la mancanza di esigenze cautelari eccezionali, necessarie per chi ha superato i settanta anni, valorizzando anche una precedente assoluzione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno stabilito che la custodia cautelare in carcere è pienamente giustificata: le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, le intercettazioni e il controllo di polizia con ingenti somme in contanti dimostrano un ruolo attivo e attuale nella cosca. La precedente assoluzione non cancella gli elementi successivi che provano la pericolosità del soggetto, rendendo legittima la misura restrittiva.
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Custodia cautelare in carcere: l’età non salva il boss mafioso
La Corte di Cassazione ha confermato la custodia cautelare in carcere per un uomo ultrasettantenne condannato in primo grado per associazione mafiosa. La difesa sosteneva l'assenza di esigenze cautelari di eccezionale rilevanza, necessarie per l'arresto di un ultrasettantenne, contestando la ricostruzione di alcuni episodi. I giudici hanno invece ritenuto legittima la misura, evidenziando che il ruolo di comando (posizione apicale) ricoperto dall'imputato all'interno del clan dimostra da solo l'eccezionale pericolosità del soggetto. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, confermando la carcerazione preventiva e condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Custodia cautelare in carcere: negati i domiciliari a 70 anni
Un uomo di oltre settant'anni, accusato di gravi reati di stampo mafioso, ha chiesto la sostituzione della custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari e il braccialetto elettronico. Il Tribunale ha respinto la richiesta a causa della persistenza di esigenze cautelari di eccezionale rilevanza, legate al suo ruolo di mandante in omicidi e alla sua elevata pericolosità sociale. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che il limite dei settant'anni per la custodia in carcere può essere superato in presenza di un concreto pericolo di reiterazione di reati gravi. Inoltre, la Corte ha stabilito che in sede di appello cautelare il giudice può integrare la motivazione del provvedimento precedente senza doverlo annullare.
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Boss mafioso over 80 in carcere: le esigenze cautelari superano l’età
Un uomo di oltre ottanta anni, accusato di essere un boss mafioso, ha contestato la sua custodia in carcere prima del processo. Era accusato di aver pilotato un'asta immobiliare e di tentata estorsione. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, stabilendo un principio importante: anche per gli ultrasettantenni la detenzione è possibile se esistono 'esigenze cautelari di eccezionale rilevanza'. In questo caso, il suo ruolo di vertice nell'organizzazione mafiosa e la sua elevata pericolosità sociale sono stati considerati motivi così gravi da giustificare la permanenza in carcere, nonostante l'età avanzata. L'Indagato ha perso il ricorso e resta in prigione.
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Custodia cautelare ultrasettantenne: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero contro la sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari per un imputato che aveva compiuto 70 anni. La decisione ribadisce il principio secondo cui la custodia cautelare ultrasettantenne è vietata, a meno che non sussistano esigenze cautelari di "eccezionale rilevanza", da valutarsi in concreto e al momento della decisione.
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Custodia cautelare over 70: quando è legittima?
La Corte di Cassazione ha confermato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per un individuo di oltre 70 anni, ritenuto vertice di un'associazione mafiosa. La decisione si fonda sulla sussistenza di 'esigenze cautelari di eccezionale rilevanza', giustificate dal ruolo apicale del soggetto, dalla sua elevata pericolosità sociale e dalla capacità di gestire attività illecite anche dalla propria abitazione. Il ricorso dell'imputato, che contestava la motivazione del provvedimento, è stato dichiarato inammissibile, ribadendo che la deroga al divieto di custodia cautelare over 70 è applicabile in contesti di criminalità organizzata di tale gravità.
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Custodia cautelare madre: quando è legittima?
Una donna, madre di due figli minori, accusata di gravi reati tra cui tratta di esseri umani e sfruttamento della prostituzione, veniva posta in custodia cautelare in carcere. La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza, ritenendo la motivazione del Tribunale del riesame carente. Il Tribunale non aveva spiegato adeguatamente perché le esigenze cautelari, seppur gravi, non potessero essere soddisfatte con misure meno afflittive come la detenzione in un istituto a custodia attenuata. La sentenza ribadisce il rigoroso onere motivazionale per disporre la custodia cautelare madre in carcere.
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Custodia Cautelare Anziani: Quando è Legittima?
La Corte di Cassazione ha confermato la custodia cautelare in carcere per un uomo di 81 anni accusato di omicidio. La decisione chiarisce che, per la custodia cautelare anziani, non basta la gravità del reato, ma servono 'esigenze cautelari di eccezionale rilevanza', valutate sulla base della personalità violenta e dei precedenti dell'indagato, anche se non gravi. La sentenza sottolinea anche l'importanza della specificità dei motivi di ricorso, pena l'inammissibilità.
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Esigenze cautelari eccezionali: carcere per over 70
La Cassazione ha rigettato il ricorso di un ultrasettantenne, confermando la custodia in carcere. Nonostante l'età, le esigenze cautelari eccezionali sono state ritenute sussistenti data l'estrema pericolosità sociale del soggetto, desunta da una lunga carriera criminale e dalla capacità di delinquere anche durante la detenzione. La decisione sottolinea la necessità di una valutazione complessa che va oltre la sola gravità del reato.
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Custodia cautelare ultrasettantenni: quando è lecita?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato ultrasettantenne contro l'ordinanza che confermava la sua detenzione in carcere. La decisione si fonda sulla sussistenza di esigenze cautelari di eccezionale rilevanza, legittimando la custodia cautelare ultrasettantenni in contesti di criminalità organizzata, data la gravità dei fatti, i precedenti specifici e la persistenza della condotta criminale.
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Custodia Cautelare: esigenze eccezionali prevalgono
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo, indagato per reati di droga, che chiedeva la sostituzione della custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari in virtù del suo ruolo di padre. La Corte ha stabilito che la presenza di esigenze cautelari di eccezionale rilevanza, dimostrate dall'uso di cellulari criptati e dal suo ruolo fiduciario nell'organizzazione, giustifica il mantenimento della misura più severa, superando le tutele previste per i genitori.
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Custodia cautelare madre: quando si applica il carcere
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una donna, madre di un bambino sotto i sei anni, sottoposta a custodia cautelare in carcere per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga ed estorsione. La sentenza conferma che il divieto di custodia cautelare madre può essere superato in presenza di 'esigenze cautelari di eccezionale rilevanza', come in questo caso, dimostrate dal ruolo apicale dell'indagata, dalla persistenza dell'attività criminale e dalla sua spiccata pericolosità.
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Custodia cautelare madre: quando il carcere è legittimo
Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha affrontato il delicato tema della custodia cautelare madre di un figlio minore. Il caso riguarda una donna accusata di partecipazione ad un'associazione di tipo mafioso. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso contro la detenzione in carcere, confermando che, nonostante la presenza di un figlio piccolo, le esigenze cautelari di eccezionale rilevanza possono giustificare la misura più grave. La decisione si basa sul ruolo attivo della donna nell'organizzazione e sul concreto pericolo di prosecuzione dell'attività criminale e inquinamento probatorio.
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Custodia cautelare ultrasettantenni: quando è lecita?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11708/2025, ha stabilito che la custodia cautelare ultrasettantenni è legittima in presenza di esigenze cautelari di eccezionale rilevanza. Nel caso esaminato, un soggetto di 74 anni, già ai domiciliari, ha visto confermata la detenzione in carcere per il concreto e altissimo rischio di reiterazione dei reati. La Corte ha chiarito che il Tribunale del Riesame può integrare la motivazione del primo giudice se questa, pur non menzionando l'età, descrive fatti che dimostrano l'eccezionalità del pericolo.
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Esigenze cautelari eccezionali per ultrasettantenni
La Cassazione conferma il carcere per un ultrasettantenne accusato di essere a capo di un clan mafioso, rigettando la richiesta di arresti domiciliari. La Corte ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari eccezionali, data la sua posizione di vertice, i precedenti specifici e la continuità dell'attività criminale anche dopo i 70 anni, rendendo inadeguata ogni altra misura.
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Custodia cautelare over 70: quando è legittima?
La Corte di Cassazione conferma la custodia cautelare per un soggetto over 70 accusato di duplice omicidio. Nonostante la regola generale vieti la detenzione in carcere per gli ultrasettantenni, la Corte ha ritenuto sussistenti le 'esigenze cautelari di eccezionale rilevanza' previste dalla legge. La decisione si fonda sull'elevatissimo pericolo di reiterazione del reato, desunto non solo dalla gravità del fatto, ma anche dal movente futile e dalla determinazione criminale dell'indagato, elementi considerati prevalenti rispetto alla sua incensuratezza e alla confessione resa.
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