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Errore Materiale

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2097 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Correzione errore materiale: la Cassazione decide
La Corte Suprema ha affrontato una richiesta di correzione errore materiale riguardante il luogo di nascita di una parte civile, erroneamente indicato in una precedente sentenza. Ritenendo che l'inesattezza (una città al posto di un'altra) non inficiasse la validità né la sostanza della decisione, la Corte ha ordinato la rettifica secondo la procedura prevista dal codice, specificando il dato anagrafico corretto.
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Errore di calcolo pena: la Cassazione rettifica
Una dipendente pubblica, condannata per falsa attestazione della presenza in servizio, ha impugnato la sentenza di patteggiamento per un errore di calcolo pena. La Corte di Cassazione, pur dichiarando inammissibile il motivo relativo al proscioglimento, ha accolto il ricorso per la parte relativa al calcolo, rettificando direttamente la pena detentiva da otto mesi a cinque mesi e venti giorni, confermando il principio per cui il difetto di correlazione tra richiesta e sentenza è un vizio emendabile.
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Correzione errore materiale: la Cassazione corregge
La Corte di Cassazione ha accolto un ricorso per la correzione di errore materiale in una sua precedente ordinanza. Gli errori, identificati come semplici 'lapsus calami', riguardavano i nomi delle parti, le date, i tribunali competenti e l'esito di precedenti sentenze. La Corte ha disposto la rettifica di tutte le inesattezze, confermando che tali sviste non alteravano la sostanza della decisione ma richiedevano una correzione formale per garantire la chiarezza e la correttezza del provvedimento.
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Nullità della sentenza: quando il giudice sbaglia caso
La Corte di Cassazione ha dichiarato la nullità della sentenza emessa in un caso di trattenimento di un cittadino straniero. Il provvedimento era basato su fatti e circostanze di un altro procedimento, rendendolo non un semplice errore materiale da correggere, ma un atto radicalmente nullo. La Corte ha stabilito che in tali circostanze, non potendo correggere l'errore, è necessaria la rinnovazione del giudizio, rinviando la causa a una nuova udienza pubblica.
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Errore materiale: Cassazione corregge data di nascita
La Corte di Cassazione ha corretto un'ordinanza per un errore materiale riguardante la data di nascita di un'imputata. La Corte ha stabilito che, essendo certa l'identità della persona, l'errore doveva essere corretto d'ufficio per garantire l'esattezza degli atti giudiziari, basandosi sull'articolo 130 del codice di procedura penale.
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Errore materiale: quando non si può correggere la sentenza
La Corte di Cassazione ha rigettato un'istanza di correzione per errore materiale relativa a una liquidazione di spese legali ritenuta eccessiva. La Corte ha chiarito che il rimedio dell'errore materiale serve a correggere vizi formali e non a rimettere in discussione la valutazione del giudice, che costituisce invece un vizio di giudizio da far valere con altri mezzi.
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Errore materiale sentenza: Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che l'omissione di un avviso di accertamento dal dispositivo di una sentenza, pur essendo stato oggetto di discussione per l'intero processo, costituisce un errore materiale sentenza. Di conseguenza, è possibile correggerlo tramite l'apposita procedura, senza necessità di impugnazione, in quanto non altera la sostanza della decisione ma si limita a rettificare una palese svista grafica.
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Errore materiale: la correzione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha corretto un proprio provvedimento a causa di un evidente errore materiale. Nelle motivazioni, la condanna accessoria era fissata a 500 euro, ma nel dispositivo era stata erroneamente indicata la cifra di 5.000 euro. La Corte ha riconosciuto la divergenza come una svista, un errore materiale che non incide sulla sostanza della decisione, e ha disposto la correzione dell'importo, ripristinando la coerenza tra la volontà del giudice e la sua espressione scritta.
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Liquidazione spese legali: il potere del giudice
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa liquidazione spese legali in un decreto, a seguito di rinuncia al ricorso, non costituisce errore materiale. La decisione rientra nel potere discrezionale del giudice, come previsto dall'art. 391 c.p.c. La Corte ha inoltre specificato che un'errata quantificazione delle spese configura, di norma, un errore di giudizio e non un errore materiale. Di conseguenza, il ricorso volto a ottenere la correzione del provvedimento è stato dichiarato inammissibile.
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Correzione errore materiale: quando la Corte corregge
La Corte di Cassazione interviene per una correzione errore materiale su una propria precedente ordinanza. L'errore consisteva nell'aver omesso, nel dispositivo finale, il nome di una parte soccombente tenuta al pagamento delle spese e nell'aver indicato solo una delle amministrazioni vincitrici come beneficiaria. La Corte ha accolto il ricorso, modificando il dispositivo per allinearlo alla chiara volontà espressa nella motivazione della decisione originale, ripristinando così la corretta attribuzione delle responsabilità e dei diritti.
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Errore materiale sentenza: come correggerlo in Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha corretto un errore materiale sentenza relativo alla trascrizione errata del cognome di un imputato. L'errore, presente nell'intestazione e nel dispositivo, è stato emendato tramite la procedura semplificata prevista dal codice di procedura penale, poiché si trattava di una svista palese e non di una modifica della sostanza della decisione.
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Morte dell’imputato: estinzione reato e sentenza
La Corte di Cassazione ha stabilito che la morte dell'imputato, avvenuta prima della decisione finale, comporta l'estinzione del reato. Nel caso di specie, la Corte aveva erroneamente dichiarato inammissibile un ricorso senza essere a conoscenza del decesso dell'imputato. Riconosciuto l'errore, ha revocato la propria ordinanza e annullato la sentenza di condanna, affermando il principio che la verifica dello stato in vita dell'imputato è un presupposto essenziale e permanente del processo penale.
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Errore materiale: la Cassazione corregge una sentenza
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per correggere un palese errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'aver omesso di condannare il responsabile civile, in solido con l'imputato, alla rifusione delle spese legali in favore delle parti civili. La Corte, accogliendo l'istanza di correzione, ha integrato il dispositivo della sentenza, ripristinando la statuizione obbligatoria e consequenziale, in linea con i principi sulla emendabilità degli errori che non incidono sulla volontà decisionale del giudice.
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Correzione errore materiale: la Corte corregge se stessa
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale riscontrato in un proprio precedente provvedimento. A seguito di una segnalazione della cancelleria, la Corte ha accertato che in un'ordinanza era stato indicato un numero di sentenza con l'anno errato. Il provvedimento qui analizzato ordina la rettifica di tale numero, evidenziando l'importanza della procedura di correzione errore materiale per garantire l'accuratezza formale degli atti giudiziari.
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Distrazione spese legali: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la più rapida procedura di correzione, garantendo al difensore antistatario di ottenere celermente il titolo esecutivo per il pagamento diretto dei suoi onorari.
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Valore della causa: accessori e spese legali
La Corte di Cassazione chiarisce che per determinare il corretto scaglione per la liquidazione delle spese legali, il valore della causa deve includere non solo la somma capitale richiesta, ma anche gli interessi e la rivalutazione monetaria maturati. In questo caso, una richiesta di correzione per spese legali ritenute eccessive è stata respinta, poiché il calcolo corretto del valore della causa, comprensivo degli accessori, giustificava l'importo liquidato dal giudice, rientrando nei massimali di tariffa.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Cassazione ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese in favore dell'avvocato antistatario costituisce un errore materiale. La Corte ha accolto il ricorso, disponendo la correzione del precedente provvedimento e confermando che il rimedio corretto è la procedura di correzione, per la quale non serve una nuova procura speciale.
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Errore materiale: correzione di un’ordinanza errata
Una società in procedura fallimentare ha richiesto e ottenuto dalla Corte di Cassazione la correzione di un errore materiale contenuto in una precedente ordinanza. Il provvedimento originale condannava la controparte alla rifusione delle spese legali, ma includeva anche, per un evidente refuso, la frase contraddittoria che compensava le stesse spese. La Corte ha accolto l'istanza, disponendo la cancellazione della frase errata per ristabilire la coerenza tra la motivazione e il dispositivo della decisione.
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Errore materiale: Cassazione corregge il dispositivo
La Corte di Cassazione interviene per correggere un palese errore materiale in una sua precedente ordinanza. Il dispositivo conteneva una frase contraddittoria che compensava le spese di lite, nonostante avesse già condannato la parte soccombente alla loro rifusione. La Corte, riconoscendo il refuso, ha disposto la cancellazione della frase errata, ripristinando la coerenza della decisione e chiarendo l'obbligo di pagamento delle spese a carico della parte che aveva perso il ricorso.
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Errore materiale: no correzione per spese non liquidate
La Cassazione chiarisce che l'omessa liquidazione delle spese processuali non costituisce un errore materiale correggibile se deriva da una valutazione discrezionale, come nel caso di parziale soccombenza della parte. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, affermando che la competenza a decidere sulle spese spetta al giudice del rinvio.
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