La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un consorzio operante in un centro commerciale, confermando la legittimità degli avvisi di accertamento per l'imposta sulla pubblicità emessi da una società concessionaria. La Corte ha stabilito che il concessionario del servizio di accertamento e riscossione ha piena legittimazione a stare in giudizio. Inoltre, ha ribadito che per i tributi non armonizzati, come l'imposta sulla pubblicità, non sussiste un obbligo generalizzato di contraddittorio preventivo prima dell'emissione dell'atto impositivo.
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