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Errore Di Fatto

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1525 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Errore di fatto: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto, chiarendo che una presunta errata interpretazione dei motivi di appello non costituisce un errore percettivo, bensì un errore di valutazione, come tale non sindacabile con questo specifico rimedio. La sentenza sottolinea la necessità che l'errore lamentato sia decisivo e non riguardi argomentazioni superflue.
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Ricorso straordinario: i limiti dell’errore di fatto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario proposto da due imputati condannati per reati legati agli stupefacenti. Essi lamentavano un errore di fatto della precedente sentenza di Cassazione, ma la Corte ha stabilito che le loro doglianze non riguardavano una svista materiale, bensì una richiesta di rivalutazione giuridica di questioni già decise, come la validità di una procura speciale e la tardività di una notifica. La sentenza ribadisce che il ricorso straordinario non può essere usato per riesaminare il merito della decisione.
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Errore di fatto: quando il ricorso è inammissibile
Un paziente ha contestato un trattamento odontoiatrico. La Corte d'Appello ha liquidato un danno basandosi su un certo numero di denti trattati. Il paziente ha proposto ricorso in Cassazione lamentando un errore di fatto nel conteggio dei denti. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che l'errore di fatto va contestato con l'istituto della revocazione davanti alla stessa corte che ha emesso la sentenza, e non con un ricorso per cassazione, che valuta solo errori di diritto.
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Errore di fatto: quando non si può revocare una sentenza
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per revocazione, ribadendo che l'errore di fatto deve consistere in una svista materiale e percettiva, non in un presunto errore di valutazione o di giudizio. Il caso riguardava una contestazione di abuso del diritto in ambito fiscale, ma il principio enunciato ha valenza generale nel processo civile.
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Errore di fatto: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto, chiarendo che non rientrano in tale categoria gli errori di valutazione o di interpretazione degli atti processuali, ma solo le sviste percettive sugli atti interni al giudizio di legittimità. Il ricorso era stato proposto contro una condanna per concorso esterno in associazione mafiosa.
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Ricorso straordinario: quando è errore di fatto?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario proposto da un imputato condannato per gravi reati, tra cui omicidio. La Corte chiarisce che un presunto errore nella valutazione delle prove non costituisce un 'errore di fatto' che giustifichi questo rimedio eccezionale, bensì un errore di giudizio non sindacabile in tale sede.
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Errore di fatto: quando la Cassazione non sbaglia
Un imprenditore, condannato per ricettazione e commercio abusivo di oro, presenta un ricorso straordinario per errore di fatto, sostenendo che la Corte di Cassazione avesse ignorato la documentazione difensiva. La Suprema Corte rigetta il ricorso, chiarendo che la contestazione non riguarda un errore percettivo, bensì una valutazione di merito delle prove. La sentenza distingue nettamente l'errore di fatto, che è una svista materiale, dall'errore di giudizio, che non è sindacabile con questo strumento.
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Errore di fatto: quando non si può revocare un’ordinanza
Una lavoratrice chiede la revocazione di un'ordinanza della Cassazione, lamentando un errore di fatto nella valutazione del suo rapporto di lavoro. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, specificando che la cattiva valutazione delle prove costituisce un errore di giudizio, non un errore di fatto idoneo a fondare la revocazione.
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Errore materiale: quando non basta la correzione?
Una società, pur risultando vittoriosa in un giudizio di Cassazione, non si vedeva liquidate le spese legali a causa di una svista della Corte. Ha quindi richiesto la correzione per errore materiale. La Corte Suprema ha dichiarato la richiesta inammissibile, specificando che non si trattava di un semplice refuso, bensì di un errore di fatto riguardante la posizione processuale della società. Il rimedio corretto sarebbe stato la revocazione dell'ordinanza, non la semplice correzione.
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Ricorso straordinario: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25664/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto. Il caso riguardava una donna condannata per usura ed estorsione che lamentava l'omesso esame di un motivo specifico nel precedente giudizio di legittimità. La Corte ha chiarito che il ricorso non evidenziava un errore percettivo, ma mirava a una rivalutazione del merito, snaturando la funzione del rimedio previsto dall'art. 625-bis c.p.p. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto con condanna alle spese.
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Errore di fatto: limiti della revocazione in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per revocazione relativo a una controversia sull'ICI. Gli eredi di una contribuente sostenevano un errore di fatto da parte della Corte riguardo alla classificazione di un terreno. La Suprema Corte chiarisce la distinzione tra errore di fatto, che consiste in una svista percettiva, ed errore di valutazione, non sindacabile tramite revocazione. La decisione sottolinea che la revocazione non può essere usata come un ulteriore grado di giudizio per riesaminare il merito della causa.
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Errore di fatto: quando non si può revocare una sentenza
Dei contribuenti hanno richiesto la revocazione di un'ordinanza della Corte di Cassazione, allegando un errore di fatto relativo alla valutazione di un terreno a fini fiscali. La Corte ha respinto la richiesta, chiarendo che un disaccordo con la valutazione del giudice sulle prove costituisce un errore di giudizio, non un revocabile errore di fatto. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile.
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Errore di fatto: limiti del ricorso straordinario
Un imputato ha presentato un ricorso straordinario contro una sentenza della Cassazione, lamentando un errore di fatto. Sosteneva che i giudici avessero errato nel non rilevare una modifica dell'imputazione e nell'utilizzare prove non ammesse. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che il rimedio per l'errore di fatto è previsto solo per sviste puramente percettive (es. leggere male un atto) e non per contestare la valutazione giuridica e l'interpretazione dei fatti operate dai giudici, che costituiscono invece un 'errore di giudizio', non sindacabile con questo strumento.
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Errore di fatto in Cassazione: il caso della revoca
La Corte di Cassazione ha revocato una sua precedente ordinanza a causa di un palese errore di fatto, consistente nell'aver omesso di esaminare uno dei motivi di ricorso. Una società aveva concesso in uso gratuito delle autovetture a due professioniste in cambio di assistenza legale. Sorta una controversia, la Cassazione, nel decidere il ricorso della società, aveva saltato per errore un motivo di gravame. La società ha quindi proposto ricorso per revocazione. La Corte ha prima accolto il ricorso nella fase rescindente, riconoscendo l'errore di fatto, per poi, nella fase rescissoria, rigettare nel merito il motivo originariamente omesso, ritenendolo infondato.
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Condanna alle spese: revocata se la parte è assente
La Corte di Cassazione ha revocato una propria precedente ordinanza nella parte in cui condannava i ricorrenti al pagamento delle spese legali a favore di un Comune. Il motivo della revoca risiede in un errore di fatto: il Comune, pur vittorioso nel merito, non si era costituito in giudizio e quindi non aveva sostenuto alcuna spesa. La Corte ha chiarito che non è possibile disporre una condanna alle spese a favore di una parte rimasta 'intimata', ovvero assente dal procedimento.
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Errore di fatto: quando la Cassazione lo esclude
Una società ha richiesto la revocazione di un'ordinanza della Corte di Cassazione in materia tributaria, sostenendo un errore di fatto nella valutazione di alcuni terreni. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la doglianza della società non configurava un errore di fatto, bensì un errore di giudizio, poiché riguardava l'interpretazione e la valutazione degli atti di causa e non una mera svista percettiva. La decisione ribadisce la netta distinzione tra i due tipi di errore ai fini dell'impugnazione straordinaria.
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Errore di fatto: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto, chiarendo che tale rimedio non può essere utilizzato per contestare la valutazione delle prove. L'ordinanza sottolinea che l'errore di fatto consiste in una svista percettiva sugli atti processuali, e non in un presunto errore di giudizio. Il ricorrente, che lamentava una scorretta interpretazione delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, è stato condannato al pagamento delle spese e di un'ammenda, poiché il suo ricorso mirava a una rivalutazione del merito, esclusa da questo tipo di impugnazione.
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Errore di fatto: i limiti del ricorso straordinario
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, dichiara inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto. La Corte ribadisce che l'errore di fatto, ai sensi dell'art. 625-bis c.p.p., consiste in una mera svista percettiva sugli atti processuali e non può essere confuso con un errore di giudizio, ossia una critica alla valutazione delle prove o al ragionamento giuridico del giudice, che non è emendabile con tale strumento.
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Errore di fatto: Cassazione corregge sentenza
La Corte di Cassazione ha corretto una propria precedente sentenza a causa di un errore di fatto, consistente nell'aver omesso di valutare un atto che conteneva la remissione di querela per un reato di furto. A seguito della correzione, il reato è stato dichiarato estinto e la relativa condanna a tre anni di reclusione e 300 euro di multa per i due imputati è stata annullata.
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Definizione agevolata: revoca e nuova estinzione
La Cassazione revoca un decreto di estinzione emesso per un errore di fatto, basato su una prima istanza di definizione agevolata che era stata negata. Successivamente, la Corte dichiara estinto il medesimo processo grazie all'avvenuta, e provata, positiva conclusione di una seconda e diversa procedura di definizione agevolata, ponendo così fine alla controversia tributaria tra Fisco e contribuente.
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