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27 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Fatto di lieve entità: la quantità conta? Cassazione
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di cocaina. Confermato il no al 'fatto di lieve entità' a causa dell'ingente quantitativo di stupefacente (208 gr di principio attivo) e alle modalità non modeste del reato, ritenuti elementi ostativi a una valutazione di minor disvalore.
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Prescrizione reato: la Cassazione sulla Riforma Orlando
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per guida in stato di ebbrezza. Il ricorrente sosteneva l'avvenuta prescrizione reato, ma la Corte ha applicato la 'Riforma Orlando' (L. 103/2017), che sospende il termine di prescrizione tra la sentenza di primo grado e quella d'appello per i reati commessi tra il 2017 e il 2019. Di conseguenza, il reato non era ancora prescritto al momento della pronuncia d'appello.
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Sanzioni disciplinari detenuti: il ricorso in Cassazione
Un detenuto ha impugnato una sanzione disciplinare, lamentando vizi procedurali nella contestazione e la violazione del principio di tipicità dell'illecito. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che la contestazione può essere delegata e che ogni presunta violazione dei diritti di difesa deve essere eccepita immediatamente. Ha inoltre confermato la validità delle sanzioni disciplinari detenuti per la violazione di regolamenti interni che subordinano determinate attività a una specifica autorizzazione.
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Validità denuncia querela: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 46046/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava la validità della querela. La Corte ha ribadito un principio consolidato: la validità della denuncia querela è garantita quando l'atto redatto dalla polizia giudiziaria è esplicitamente denominato "verbale di denuncia querela" e contiene la dichiarazione sottoscritta dalla vittima di voler procedere penalmente. Questa formalità è sufficiente per dimostrare in modo inequivocabile la volontà di punire l'autore del reato, rendendo infondata ogni contestazione sulla condizione di procedibilità.
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Danno di speciale tenuità: quando si applica?
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti per l'applicazione dell'attenuante del danno di speciale tenuità. In un caso di furto aggravato con un danno di 100.000 euro, la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imputato, stabilendo che tale attenuante richiede un danno 'lievissimo' e non può essere concessa per importi così significativi.
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Impugnazione penale: onere di domicilio e novità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un'impugnazione penale per mancata indicazione della precedente elezione di domicilio, come richiesto dall'art. 581, c. 1-ter c.p.p. al momento del deposito. La Corte, richiamando una sentenza delle Sezioni Unite, stabilisce che la successiva abrogazione della norma non ha effetto retroattivo sui ricorsi già presentati. Viene inoltre ribadito che tale onere formale non viola il diritto di difesa.
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Arma clandestina: quando è inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per possesso di un'arma clandestina. La decisione si basa su due pilastri: un vizio procedurale, poiché la doglianza non era stata sollevata in appello, e la manifesta infondatezza nel merito. La Corte ribadisce che un'arma è considerata clandestina anche se manca solo uno dei contrassegni obbligatori previsti dalla legge italiana, come il marchio del Banco Nazionale di Prova.
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