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69 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Interpretazione del contratto: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di tre società acquirenti che lamentavano un ritardo nella consegna di immobili. La Corte ha stabilito che l'interpretazione del contratto e delle scritture private coeve è un apprezzamento di merito insindacabile in sede di legittimità, confermando le decisioni dei gradi precedenti. I motivi basati sulla valutazione delle prove e sull'errata interpretazione dei fatti sono stati dichiarati inammissibili, ribadendo i limiti del giudizio di Cassazione.
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Restituzione contributi cassa: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un professionista per la restituzione contributi versati alla propria cassa di previdenza. Il ricorso è stato respinto non nel merito, ma per vizi procedurali, in quanto la violazione dei regolamenti della cassa, di natura privatistica, non è stata dedotta come violazione delle norme sull'interpretazione dei contratti.
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Controlli a distanza: licenziamento e privacy policy
La Corte di Cassazione interviene su un caso di licenziamento basato sulla cronologia internet di una dipendente. La Corte ha confermato l'illegittimità del licenziamento perché i dati erano inutilizzabili a causa di una policy aziendale poco chiara sui controlli a distanza. Tuttavia, ha chiarito che, in questi casi, il risarcimento per la lavoratrice non può superare le 12 mensilità, riformando parzialmente la decisione della Corte d'Appello che aveva ordinato una reintegra piena.
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Transazione novativa: requisiti e interpretazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5047/2025, ha chiarito i requisiti per una transazione novativa. Un finanziamento non è stato ritenuto estinto da un accordo successivo perché mancavano sia la volontà inequivocabile di estinguere il debito (animus novandi) sia un elemento di novità sostanziale (aliquid novi). La Corte ha sottolineato che l'interpretazione del contratto non può fermarsi al senso letterale delle parole ma deve considerare il contesto e il comportamento delle parti.
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Indennità di specializzazione: quando spetta sempre?
Una società cooperativa ha contestato la decisione della Corte d'Appello che riconosceva a un macellaio una indennità di specializzazione. La Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che se un accordo collettivo prevede il mantenimento dell'indennità per i lavoratori di un certo livello, anche a fronte di una riduzione delle mansioni, il diritto a tale indennità persiste. La Corte ha sottolineato che l'interpretazione dei contratti collettivi deve basarsi sul tenore letterale e sulla logica complessiva, tutelando il diritto del lavoratore basato sull'inquadramento contrattuale.
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Contratto agenzia infortunistica: quando è valido?
Una recente ordinanza della Cassazione esamina la validità di un contratto agenzia infortunistica. La Corte ha chiarito che l'attività di consulenza stragiudiziale non è esclusiva degli avvocati. Sebbene abbia rigettato le censure sulla poca chiarezza delle clausole, ha cassato la sentenza per omissione di pronuncia su specifiche richieste di rimborso spese e restituzione, rinviando il caso alla Corte d'Appello.
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Compenso avvocato transazione: quando è dovuto?
Un avvocato ha richiesto una maggiorazione del proprio compenso sostenendo di aver concluso una transazione per conto di una procedura fallimentare. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che un semplice accordo processuale, che prevede la rinuncia agli atti e la compensazione delle spese, non costituisce una transazione. Per ottenere l'aumento del compenso avvocato per transazione è necessario che l'accordo preveda "reciproche concessioni" su diritti sostanziali e non solo su aspetti procedurali.
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Compenso professionale: accordi e giudicato implicito
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito che negava a un professionista un ulteriore compenso professionale da parte di un istituto di credito. La Corte ha stabilito che un precedente decreto ingiuntivo non opposto non costituiva un giudicato implicito estensibile a incarichi futuri e diversi. Inoltre, ha convalidato l'interpretazione del Tribunale riguardo un accordo transattivo, considerandolo definitivo e non un semplice acconto, e ha negato l'applicazione retroattiva della legge sull'equo compenso.
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Compensi professionali avvocato e accordi tariffari
La Corte di Cassazione ha esaminato una controversia sui compensi professionali avvocato tra un legale e un istituto di credito. La Corte ha rigettato il ricorso principale del professionista, confermando che l'interpretazione di un accordo forfettario del 2015 rientra nel potere del giudice di merito. Ha inoltre stabilito l'irretroattività della legge sull'equo compenso e chiarito i limiti del giudicato e del frazionamento del credito in caso di incarichi distinti. È stato parzialmente accolto il ricorso incidentale della banca su un punto specifico relativo al recupero delle spese.
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