Due imputati, Il Lavoratore 1 e Il Lavoratore 2, sono stati condannati per traffico internazionale di stupefacenti, avendo trasportato oltre dieci chili di hashish su una motonave olandese in acque internazionali. La Corte d'Appello aveva ridotto le pene. Il Lavoratore 1 ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la giurisdizione italiana, l'assenza del difensore di fiducia e la prova dell'elemento soggettivo del reato. Il Lavoratore 2 ha proposto ricorso per motivi simili. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso del Lavoratore 1, affermando la giurisdizione italiana grazie alla rinuncia implicita dello Stato di bandiera e la validità della nomina del difensore d'ufficio. Ha dichiarato inammissibile il ricorso del Lavoratore 2, ritenendo le sue argomentazioni generiche e già valutate.
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