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Elemento Indiziario

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24 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Furto in abitazione: cellulare perso o prova regina?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per furto in abitazione. La condanna era basata sul ritrovamento del suo cellulare sulla scena del crimine. La Corte ha stabilito che, unito ad altri indizi (traffico telefonico, assenza di denuncia di smarrimento), il cellulare costituisce una prova sufficiente. È stata inoltre respinta la richiesta di applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto, a causa della pena minima prevista per il reato, superiore ai limiti di legge.
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Prova del DNA: Valore di prova piena in Cassazione
Un uomo, condannato in primo e secondo grado per furto aggravato e tentato furto, ha presentato ricorso in Cassazione. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte Suprema ha ribadito un principio fondamentale: la prova del DNA, data la sua elevatissima affidabilità statistica, costituisce una prova piena e non un semplice indizio. Pertanto, è di per sé sufficiente a fondare un'affermazione di responsabilità penale, senza la necessità di ulteriori elementi di riscontro.
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Prova del DNA: la Cassazione la conferma prova piena
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso, confermando che la prova del DNA ha valore di prova piena e non di semplice elemento indiziario. La decisione si basa sulla più recente giurisprudenza e letteratura scientifica, che sottolineano l'infinitesimale probabilità di errore di tale test. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Prova del DNA: la Cassazione conferma la condanna
Un uomo, condannato per furto aggravato grazie alla corrispondenza del suo profilo genetico con tracce ematiche sulla scena del crimine, ha presentato ricorso in Cassazione. La difesa ha sollevato dubbi sulla regolarità delle procedure di acquisizione e comparazione del campione biologico. La Corte Suprema ha respinto il ricorso, affermando che la prova del DNA, data l'altissima affidabilità statistica, costituisce una prova piena e non un semplice indizio. Ha inoltre stabilito che le contestazioni generiche sulle procedure non sono sufficienti a invalidare l'esito, se non viene dimostrata una concreta incidenza sul risultato.
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