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Effetto Devolutivo

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1060 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Revoca misura cautelare: quando il tempo non basta
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato contro il diniego di revoca di una misura cautelare agli arresti domiciliari. Secondo la Corte, né il lungo tempo trascorso, né la significativa riduzione della pena ottenuta in appello, costituiscono automaticamente 'fatti nuovi' capaci di indebolire le esigenze cautelari, se queste persistono. La decisione sottolinea che per la revoca misura cautelare è necessario un mutamento concreto della situazione, non una semplice rivalutazione di elementi già noti.
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Ricorso inammissibile: limiti del giudizio di Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da due appellanti. Il primo appello, relativo a un patteggiamento, è respinto poiché tali accordi non sono impugnabili in Cassazione. Il secondo è rigettato per tentativo di riesame dei fatti, errata interpretazione di un'omessa pronuncia e uso di uno strumento processuale errato per contestare un sequestro preventivo. La Corte conferma le decisioni dei gradi inferiori.
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Ricorso per cassazione: limiti e inammissibilità
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione contro una misura cautelare interdittiva. La Corte ribadisce che il suo ruolo non è rivalutare i fatti, ma controllare la logicità della motivazione e la violazione di legge, respingendo le censure che propongono una diversa lettura delle prove.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La decisione si fonda sul principio che l'accordo tra le parti limita fortemente i motivi di ricorso, escludendo doglianze generiche come l'omessa motivazione su punti ai quali si è implicitamente rinunciato con l'accordo stesso.
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Patteggiamento in appello: limiti al proscioglimento
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver optato per il patteggiamento in appello, lamentava la mancata valutazione delle condizioni di proscioglimento. La Suprema Corte chiarisce che la rinuncia ai motivi di impugnazione limita la cognizione del giudice, esonerandolo dal dovere di motivare sul mancato proscioglimento ex art. 129 c.p.p.
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Appello penale: motivi non proposti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro la confisca di una somma di denaro. La decisione si fonda su un principio procedurale cruciale: l'imputato non aveva sollevato la questione della confisca nel suo precedente appello penale. La sentenza sottolinea che i motivi di ricorso devono essere specificamente proposti in appello per poter essere esaminati nei gradi successivi, confermando la rigidità dell'effetto devolutivo del gravame.
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Patteggiamento in appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di 'patteggiamento in appello' ex art. 599-bis c.p.p. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena tra imputato e Procura Generale preclude la possibilità di contestare in Cassazione la motivazione sulla quantificazione della pena stessa, in quanto tale accordo implica la rinuncia ad altri motivi di gravame.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La decisione sottolinea che la rinuncia ai motivi di impugnazione crea una preclusione processuale che impedisce di sollevare in Cassazione questioni precedentemente abbandonate, come le cause di proscioglimento, a meno che non si contestino vizi specifici dell'accordo stesso.
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Giudizio di rinvio: i limiti del potere del giudice
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che confermava la revoca del gratuito patrocinio. La Corte ha stabilito che nel giudizio di rinvio, il giudice non può basare la sua decisione su motivi nuovi e diversi da quelli originari, violando il principio devolutivo. Il potere del giudice del rinvio è strettamente limitato ai punti annullati dalla precedente sentenza della Cassazione.
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Patrocinio a spese dello Stato: rito e motivazione
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di rigetto di un'opposizione in materia di patrocinio a spese dello Stato. La Corte ha stabilito che la procedura di opposizione deve seguire le regole del rito penale, data la sua accessorietà al processo principale. Inoltre, ha censurato la decisione per carenza di motivazione, poiché il giudice non aveva adeguatamente valutato le specifiche doglianze del ricorrente riguardo al superamento della soglia di reddito, vizio che ne ha determinato l'annullamento con rinvio.
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Concordato in Appello: Limiti e Nullità Procedurali
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati che, dopo aver stipulato un concordato in appello, contestavano la sentenza per vizi procedurali. La Corte chiarisce che il concordato in appello implica la rinuncia ai motivi di impugnazione, ad eccezione delle nullità assolute. Poiché il vizio lamentato (omessa notifica a uno dei due difensori) costituisce una nullità a regime intermedio, si considera sanato dall'accordo stesso. Inammissibile anche la doglianza sul mancato proscioglimento.
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Diritto al contraddittorio nel fallimento: quando basta
Una società dichiarata fallita ha contestato la violazione del suo diritto alla difesa, poiché non era stata nuovamente convocata dal tribunale dopo che la Corte d'Appello aveva rimesso gli atti per la dichiarazione di fallimento. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la semplice comunicazione del decreto d'appello è sufficiente a garantire il diritto al contraddittorio, permettendo al debitore di segnalare eventuali fatti nuovi. Una nuova udienza non è, quindi, un passaggio sempre obbligatorio.
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Ricorso 599-bis: quando è inammissibile l’appello
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso 599-bis c.p.p. presentato da un imputato che, dopo aver concordato la pena in appello, lamentava il mancato proscioglimento. La Suprema Corte ribadisce che l'accordo sulla pena limita i motivi di ricorso, escludendo quelli a cui si è rinunciato, come la valutazione delle cause di proscioglimento ex art. 129 c.p.p.
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Ricorso 599-bis cpp: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza di appello emessa con 'concordato'. L'ordinanza chiarisce che il ricorso 599-bis cpp è limitato a vizi specifici dell'accordo, escludendo doglianze sulla mancata motivazione per il proscioglimento o sulla misura della pena, poiché l'accordo stesso implica una rinuncia ai motivi di appello.
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Concordato in appello: limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Corte chiarisce che tale sentenza può essere impugnata solo per vizi relativi alla formazione dell'accordo e non per motivi di merito, come la mancata valutazione delle cause di proscioglimento.
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Patteggiamento in appello: i limiti del giudice
La Corte di Cassazione chiarisce che, in caso di patteggiamento in appello, la rinuncia ai motivi di impugnazione limita la cognizione del giudice alla sola pena concordata. Viene così esclusa la valutazione d'ufficio delle cause di non punibilità. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver concordato la pena, lamentava la mancata valutazione di una possibile assoluzione.
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Ricorso inammissibile: limiti e motivi spiegati
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati condannati per associazione a delinquere. La sentenza chiarisce i rigidi limiti dell'impugnazione avverso un 'concordato in appello' (art. 599-bis c.p.p.), che non consente di sollevare questioni relative a un'eventuale assoluzione. Inoltre, conferma che la valutazione sull'entità delle attenuanti generiche rientra nella piena discrezionalità del giudice di merito, se adeguatamente motivata. La Corte ha ritenuto il ricorso inammissibile per entrambi i motivi, confermando le decisioni precedenti.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver ottenuto una rideterminazione della pena tramite 'concordato in appello' (art. 599-bis c.p.p.), lamentava il mancato proscioglimento. La Suprema Corte ha stabilito che l'adesione al concordato implica la rinuncia agli altri motivi di appello, inclusa la valutazione delle condizioni per l'assoluzione ex art. 129 c.p.p., precludendo così un successivo ricorso su tali punti.
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Patteggiamento in appello: limiti del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati che, dopo aver concluso un patteggiamento in appello per ricettazione, hanno tentato di contestare la decisione. L'ordinanza chiarisce che l'accordo sulla pena limita la possibilità di impugnazione, sia per quanto riguarda la mancata assoluzione sia per la misura della pena stessa, confermando la natura vincolante di tale istituto processuale.
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Ricorso inammissibile concordato: la Cassazione spiega
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato avverso una sentenza della Corte d'Appello emessa a seguito di 'concordato'. La decisione si fonda sul principio che, dopo un accordo sulla pena in appello, le possibilità di impugnazione sono estremamente limitate. Questo caso di ricorso inammissibile concordato conferma che non si possono sollevare questioni di nullità o inutilizzabilità delle prove, poiché la cognizione del giudice è circoscritta. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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