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Eccezionali Esigenze Cautelari

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Circostanze di particolare gravità che giustificano l'applicazione di misure restrittive severe, come il carcere, anche in casi in cui la legge prevedrebbe un trattamento più favorevole, ad esempio per persone anziane.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Eccezionali esigenze cautelari: la Cassazione sui reati mafiosi
Un indagato accusato di associazione mafiosa ed estorsioni subisce la perdita di efficacia della custodia cautelare per decorso dei termini di deposito. Successivamente, il giudice dispone nuovamente la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. La difesa ricorre in Cassazione lamentando la mancanza di motivazione autonoma e specifica sulle eccezionali esigenze cautelari necessarie per la rinnovazione. La Suprema Corte rigetta il ricorso e conferma la legittimità del provvedimento. I giudici chiariscono che le eccezionali esigenze cautelari corrispondono a un elevato e concreto pericolo per la collettività, desumibile dalla gravità dei reati di mafia, dal ruolo ricoperto nel sodalizio e dal rischio di reiterazione. Pertanto, l'integrazione motivazionale fornita in sede di riesame risulta pienamente valida.
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Eccezionali Esigenze Cautelari: Mafia, sì al carcere rinnovato
La Cassazione ha confermato la misura cautelare in carcere per un imputato di associazione mafiosa, la cui precedente ordinanza era stata annullata per un vizio procedurale. La Corte ha stabilito un principio fondamentale sulle eccezionali esigenze cautelari: non servono fatti nuovi per giustificare una nuova misura. È sufficiente che il pericolo per la collettività sia di un'intensità straordinaria. Tale gravità può essere desunta dalla totale disponibilità dell'imputato verso l'associazione, dal suo ruolo essenziale e dal forte legame con il vertice del clan. In pratica, la pericolosità intrinseca del soggetto, se eccezionale, basta a motivare il suo ritorno in carcere.
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Ordine di arresto ‘fotocopia’: nullo senza eccezionali esigenze
Un ordine di arresto preventivo per reati fiscali perde validità per un vizio procedurale. Il Giudice lo riemette semplicemente copiando il precedente. La Cassazione interviene e conferma l'annullamento del nuovo ordine. Il principio sancito è chiaro: per rinnovare una misura cautelare scaduta, non basta un 'copia-incolla'. Il Giudice deve fornire una motivazione specifica e rafforzata, dimostrando la presenza di 'eccezionali esigenze cautelari'. Senza questa valutazione autonoma, il provvedimento è illegittimo. Vince quindi la difesa dell'Indagato contro il ricorso del Pubblico Ministero.
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Eccezionali esigenze cautelari e rinnovo del carcere
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del ripristino della custodia in carcere per un indagato accusato di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Nonostante la precedente misura avesse perso efficacia, i giudici hanno ravvisato la sussistenza di eccezionali esigenze cautelari. Tali esigenze sono state desunte dalla gravità dei fatti e dal ruolo dirigenziale dell'indagato, rendendo il pericolo di reiterazione del reato prossimo alla certezza. La Corte ha chiarito che per il rinnovo della misura non è necessario un elemento di novità, ma una valutazione rigorosa della pericolosità sociale.
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Custodia cautelare ultrasettantenne: quando è lecita?
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della custodia cautelare in carcere per un soggetto ultrasettantenne accusato di avere un ruolo apicale in un'associazione mafiosa. La sentenza chiarisce che le eccezionali esigenze cautelari, derivanti dalla pericolosità sociale e dal ruolo di vertice, possono superare la presunzione di ridotta pericolosità legata all'età avanzata. Il ricorso che mirava a ottenere gli arresti domiciliari è stato dichiarato inammissibile, ribadendo la prevalenza della tutela della collettività in casi di criminalità organizzata.
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Eccezionali esigenze cautelari: la Cassazione decide
Il Pubblico Ministero ha impugnato l'annullamento di una misura cautelare rinnovata. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che per la riemissione di una misura divenuta inefficace è indispensabile dimostrare e motivare le 'eccezionali esigenze cautelari'. Un generico riferimento alla pericolosità del soggetto non è sufficiente; deve essere specificamente argomentata la gravità eccezionale del rischio per la collettività.
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Eccezionali esigenze cautelari: la Cassazione decide
Un individuo, accusato di far parte di un'associazione per la falsificazione di valuta legata a un clan mafioso, ricorre contro una nuova ordinanza di custodia cautelare emessa dopo la scadenza della precedente. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, stabilendo che le eccezionali esigenze cautelari possono giustificare la misura sulla base della gravità dei fatti e della pericolosità del soggetto, senza la necessità di nuovi elementi di prova.
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Eccezionali esigenze cautelari: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato contro il rinnovo della custodia cautelare in carcere. La sentenza chiarisce che le eccezionali esigenze cautelari, necessarie per ripristinare una misura annullata per vizi procedurali, non richiedono fatti nuovi, ma un grado di pericolosità sociale prossimo alla certezza, desumibile anche dagli elementi originari come la spiccata propensione a commettere reati violenti.
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