LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Domanda Tardiva Fallimento

6 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Domanda Tardiva Fallimento: Nessuna Proroga Automatica del Termine
Un Lavoratore ha presentato una domanda tardiva fallimento per ottenere l'indennità di mancato preavviso da un'Azienda fallita. Il Tribunale ha respinto la richiesta, poiché presentata oltre il termine di dodici mesi. Il Lavoratore sosteneva che il termine dovesse estendersi automaticamente a diciotto mesi, dato che l'udienza di verifica del passivo era stata fissata oltre i 120 giorni, implicando una "particolare complessità". La Corte di Cassazione ha confermato il diniego, chiarendo che la proroga del termine per la domanda tardiva fallimento non è automatica, ma richiede una decisione esplicita del tribunale. Il Lavoratore ha perso il ricorso e dovrà sostenere le spese legali.
Continua »
Domanda tardiva fallimento: i limiti del giudicato
Un professionista, dopo aver rinunciato a una domanda tempestiva di ammissione al passivo fallimentare, presenta una domanda tardiva per lo stesso credito chiedendone la prededuzione. La Corte di Cassazione ha dichiarato la domanda tardiva inammissibile, non per la mancanza di novità, ma a causa del 'giudicato endofallimentare' formatosi sullo stato passivo, reso esecutivo e non impugnato, che aveva già ammesso il credito originario. Questa decisione cristallizza la situazione e impedisce di rimettere in discussione lo stesso credito in una fase successiva del procedimento.
Continua »
Domanda tardiva fallimento: il giudicato la blocca
Un'avvocatessa ritira una domanda tempestiva ma presenta una domanda tardiva in fallimento per lo stesso credito. La Cassazione la rigetta, non per identità di domande, ma per l'effetto del giudicato endofallimentare formatosi sulla prima ammissione, che ha reso inammissibile la nuova istanza.
Continua »
Domanda tardiva fallimento: quando è inammissibile?
La Cassazione ha respinto una domanda tardiva di fallimento per la rivendica di un immobile, presentata oltre un anno dopo la ricezione dell'avviso di vendita. La Corte ha stabilito che, pur avendo un titolo di proprietà valido, il ritardo non era giustificabile, poiché la richiesta doveva essere avanzata entro un 'termine ragionevole' dalla consapevolezza che il bene era stato acquisito dalla procedura fallimentare.
Continua »
Domanda tardiva fallimento: quando è inammissibile?
Una società fornitrice di gas ha presentato una domanda tardiva di ammissione al passivo fallimentare dopo che la sua precedente domanda tempestiva, basata sugli stessi fatti ma con una diversa qualificazione giuridica, era stata respinta. La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità della domanda tardiva fallimento, stabilendo che un mero cambio di etichetta giuridica non è sufficiente a creare una nuova pretesa quando i fatti (causa petendi) e la richiesta (petitum) rimangono identici.
Continua »
Domanda tardiva fallimento: la Cassazione alle Sezioni Unite
La Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite una questione cruciale: come gestire una domanda tardiva di fallimento che ripropone una pretesa già oggetto di una causa civile iniziata prima della dichiarazione di fallimento. Il caso riguarda alcuni acquirenti di un immobile che, dopo aver citato in giudizio la società costruttrice per inadempimento, si sono visti costretti a presentare istanza di ammissione al passivo a seguito del fallimento della stessa. I giudici di merito avevano rigettato la domanda, ma la Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sul tema, ha sospeso la decisione per ottenere un verdetto nomofilattico.
Continua »