La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a un anno e otto mesi di reclusione per un uomo accusato di concorso nel danneggiamento seguito da incendio ai danni del furgone di proprietà della sua ex datrice di lavoro. L'imputato aveva accompagnato in scooter un complice travisato, che portava una tanica con liquido infiammabile, ed era rimasto ad attenderlo all'esterno dell'area condominiale per garantirne la fuga dopo il rogo. I giudici hanno chiarito che la condotta di attesa e sorveglianza non costituisce una passiva e innocua presenza, ma integra a pieno titolo la partecipazione al reato, agevolando l'azione delittuosa e rafforzando la sicurezza dell'esecutore materiale. Respinta anche l'eccezione processuale sulla revoca concordata di un testimone difensivo.
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