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Dolo Eventuale — Anno 2024

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169 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Dolo Eventuale

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: quando è solo una ripetizione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due persone condannate per ricettazione di mobilio. La Corte ha stabilito che un ricorso è inammissibile se si limita a riproporre gli stessi motivi già respinti in appello, senza un confronto critico con la sentenza impugnata. La decisione ribadisce che la Cassazione non può riesaminare i fatti, ma solo la corretta applicazione della legge.
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Omissione di soccorso: non è reato se la vittima si allontana
Un automobilista, dopo un incidente, viene accusato di fuga e omissione di soccorso verso la sua passeggera. La Cassazione lo assolve perché non si è allontanato dal luogo del sinistro e la passeggera, scesa autonomamente dal veicolo, è stata soccorsa da terzi. La Corte chiarisce che il reato di omissione di soccorso non sussiste in tali circostanze.
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Ricorso inammissibile: nuovi motivi in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per ricettazione e falso. I motivi, non sollevati in appello, come la particolare tenuità del fatto, non possono essere introdotti per la prima volta in Cassazione, interrompendo la catena devolutiva.
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Dolo eventuale e ricettazione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22353/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per ricettazione. La Corte ha ribadito la netta distinzione tra il reato di ricettazione (art. 648 c.p.) e la contravvenzione di acquisto di cose di sospetta provenienza (art. 712 c.p.). L'elemento chiave che differenzia le due fattispecie è il 'dolo eventuale': si ha ricettazione quando l'agente, pur non avendo la certezza, accetta consapevolmente il rischio che il bene acquistato provenga da un delitto. Una semplice mancanza di diligenza nel verificare la provenienza integra invece il reato minore.
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Ricettazione dolo eventuale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione si pronuncia su un caso di ricettazione di un'autovettura 'clonata'. La sentenza distingue nettamente le posizioni dei due imputati: conferma la condanna per l'acquirente, ritenendo sufficiente il 'ricettazione dolo eventuale', ovvero l'accettazione del rischio che il bene fosse di provenienza illecita, desunta da indizi come il pagamento in contanti e la professionalità del soggetto. Annulla invece con rinvio la condanna per il presunto venditore, poiché basata unicamente sulle dichiarazioni non riscontrate del coimputato, ritenute insufficienti a fondare un giudizio di colpevolezza.
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Dolo eventuale ricettazione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per ricettazione. La Corte ribadisce che la mancata giustificazione sulla provenienza di beni rubati e l'accettazione del rischio che fossero di origine illecita configurano il dolo eventuale ricettazione, escludendo la derubricazione a incauto acquisto. Viene inoltre confermato che la valutazione sulla congruità della pena non è sindacabile in sede di legittimità se non palesemente illogica.
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Ricettazione beni culturali: quando è reato?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per ricettazione beni culturali nei confronti di un individuo trovato in possesso di monete antiche. La sentenza stabilisce che per la configurabilità del reato non è necessaria una previa dichiarazione formale del valore culturale del bene, essendo sufficiente il suo valore intrinseco. Inoltre, è stato ribadito che il 'dolo eventuale', ovvero l'accettazione del rischio che i beni provengano da un delitto, è sufficiente per integrare il reato.
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Concorso in falsificazione di ricette: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati condannati per ricettazione e concorso in falsificazione di ricette mediche per ottenere un potente farmaco oppioide. Uno degli imputati era anche accusato di spaccio. La sentenza conferma che chi utilizza ricette false, in base a un accordo pregresso con chi le falsifica materialmente, risponde di concorso nel falso e non del meno grave reato di uso di atto falso. È stato inoltre negato il riconoscimento del fatto di lieve entità per lo spaccio, data l'organizzazione e la durata dell'attività illecita.
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Diffamazione a mezzo stampa: foto sbagliata è reato
Un giornalista pubblica la foto di un onesto cittadino associandola a un clan mafioso per un caso di omonimia. La Cassazione annulla il proscioglimento, affermando che la pubblicazione di una foto sbagliata configura il reato di diffamazione a mezzo stampa, superando i limiti del diritto di cronaca e richiedendo una verifica diligente delle fonti.
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Omissione di soccorso: basta il dolo eventuale
La Corte di Cassazione conferma la condanna per omissione di soccorso a un automobilista che, pur senza un impatto diretto, ha causato la caduta di un ciclomotore invadendo la corsia opposta. Secondo i giudici, il rumore della caduta era sufficiente a renderlo consapevole dell'incidente, integrando il dolo eventuale necessario per il reato.
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Ricorso inammissibile: motivi generici e dolo eventuale
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un'imputata condannata per non aver comunicato variazioni di reddito rilevanti per il gratuito patrocinio. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi, che riproponevano questioni già respinte, e sulla conferma della sussistenza del dolo, anche in forma eventuale, da parte dei giudici di merito.
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Dolo eventuale riciclaggio: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con la sentenza 18390/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di tre imputate condannate per riciclaggio. Le ricorrenti avevano ricevuto e movimentato somme di denaro di una società amministrata da un loro parente, sostenendo di non conoscere la provenienza illecita. La Corte ha ribadito che per il dolo eventuale riciclaggio è sufficiente la consapevolezza del rischio che i fondi provengano da un delitto, accettando tale eventualità. Le imputate, ammettendo di aver agito per eludere i creditori della società, hanno di fatto dimostrato di accettare il rischio che tali somme fossero di provenienza illecita.
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Responsabilità RUP: la Cassazione sul dolo eventuale
La Corte di Cassazione ha confermato una misura interdittiva a carico di un dirigente pubblico con funzioni di R.U.P. per reati di frode in pubbliche forniture e truffa aggravata. La sentenza sottolinea la responsabilità del R.U.P. che, pur informato di gravi irregolarità nell'uso dei materiali per la costruzione di un porto, ha omesso di intervenire. Tale condotta, secondo la Corte, integra i gravi indizi di colpevolezza e la configurabilità del dolo eventuale, rendendo legittima la misura cautelare.
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Dolo eventuale e false dichiarazioni: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14269/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per false dichiarazioni. La Corte ha stabilito che per configurare il reato è sufficiente il dolo eventuale, che si realizza quando il dichiarante, pur non volendo direttamente il falso, accetta il rischio che le sue affermazioni non siano veritiere, omettendo di verificarne l'esattezza.
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Diffamazione su Facebook: la condanna è inevitabile
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per diffamazione su Facebook a carico di due persone che avevano pubblicato un video accusando il legale rappresentante di una cooperativa di essersi appropriato indebitamente di 75.000 euro. La Corte ha ritenuto i ricorsi inammissibili, sottolineando che per la diffamazione è sufficiente il dolo generico, ovvero la consapevolezza di diffondere affermazioni lesive, e che anche chi introduce e rafforza le dichiarazioni altrui concorre nel reato.
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Ricettazione e dolo eventuale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un Tribunale del riesame che aveva escluso la gravità indiziaria per il reato di ricettazione a carico di un'indagata. La Corte ha stabilito che il Tribunale ha errato nel non considerare adeguatamente la configurabilità della ricettazione e dolo eventuale, omettendo di valutare elementi di prova cruciali che indicavano la consapevole accettazione del rischio circa la provenienza illecita del denaro ricevuto da un'associazione mafiosa per il mantenimento dei familiari detenuti.
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Dolo eventuale: il mantenimento mafioso è ricettazione
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza del Tribunale del Riesame che aveva escluso la gravità indiziaria per il reato di ricettazione a carico del familiare di un detenuto, il quale riceveva un sussidio economico da un'associazione criminale. La Suprema Corte ha ribadito che per configurare il reato è sufficiente il dolo eventuale, ovvero l'accettazione del rischio che il denaro provenga da attività illecite, e ha censurato il giudice di merito per non aver considerato tutte le prove, come le intercettazioni in cui l'indagato pretendeva il pagamento.
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Bancarotta fraudolenta documentale: dolo eventuale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'amministratrice condannata per bancarotta fraudolenta documentale. L'imputata aveva occultato le scritture contabili di due società fallite. La Corte ha confermato che l'intento di frodare i creditori è compatibile con il dolo eventuale e ha ritenuto i motivi del ricorso generici e ripetitivi di censure già respinte in appello.
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Trasporto ingente quantità: dolo e limiti del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un corriere condannato per il trasporto di oltre 9 kg di cocaina. La sentenza stabilisce che la creazione di un doppio fondo nell'auto per occultare la droga è sufficiente a dimostrare la consapevolezza del soggetto riguardo l'ingente quantità, rendendo le valutazioni di merito insindacabili in sede di legittimità se la motivazione è logica e congrua.
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Dolo eventuale: Cassazione su ricettazione
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati condannati per ricettazione. La Corte ha confermato la corretta applicazione del principio del dolo eventuale, distinguendolo dalla semplice negligenza che caratterizza il reato minore di acquisto di cose di sospetta provenienza. I ricorsi sono stati giudicati mere reiterazioni di argomentazioni già respinte in appello e non idonei a contestare la logicità della motivazione della sentenza impugnata.
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