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Divincolarsi

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'atto di liberarsi con forza da una presa o da una costrizione. Nel contesto legale analizzato, è stato considerato un atto di violenza sufficiente a integrare il reato di resistenza.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Resistenza passiva: spintonare è violenza?
La Corte di Cassazione chiarisce i confini della resistenza passiva. Con l'ordinanza n. 42917/2023, ha stabilito che spintonare un pubblico ufficiale per divincolarsi non è resistenza passiva, ma un atto di violenza che integra il reato di resistenza. Il ricorso dell'imputato è stato dichiarato inammissibile perché la sua difesa si basava su una rilettura dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
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Resistenza a pubblico ufficiale: quando è reato?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un uomo condannato per resistenza a pubblico ufficiale. Secondo la Corte, il semplice atto di divincolarsi con forza per sfuggire a un arresto, facendo cadere l'agente, integra il reato previsto dall'art. 337 c.p. in quanto non costituisce una mera opposizione passiva ma un uso attivo della forza finalizzato alla fuga.
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Resistenza a pubblico ufficiale: quando è reato?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 44080/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una donna condannata per resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le generalità. Il caso riguardava una donna in stato di ebbrezza che, all'intervento dei carabinieri in un bar, si era divincolata e spintonata per fuggire. La Corte ha ribadito che un tale comportamento, finalizzato a neutralizzare l'azione degli agenti e sottrarsi alla presa, costituisce una forma di violenza e non una mera resistenza passiva, integrando così il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
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Resistenza a pubblico ufficiale: quando è reato?
La Corte di Cassazione conferma la condanna per resistenza a pubblico ufficiale, chiarendo che divincolarsi o strattonare per fuggire a un arresto non è mera resistenza passiva, ma un uso attivo della forza. La Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili, sottolineando che tale condotta è finalizzata a neutralizzare l'azione dell'agente e integra pienamente il delitto ex art. 337 c.p., distinguendolo da semplici minacce o ingiurie.
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Resistenza a pubblico ufficiale: quando è reato
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce i confini del reato di resistenza a pubblico ufficiale. La Corte ha stabilito che l'atto di divincolarsi per sottrarsi a un fermo non è mera opposizione passiva, ma una forma di violenza che integra il reato. Inoltre, ha confermato che la motivazione per l'aumento di pena nel reato continuato può essere implicita se l'aumento è congruo. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
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