La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 44080/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una donna condannata per resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le generalità. Il caso riguardava una donna in stato di ebbrezza che, all'intervento dei carabinieri in un bar, si era divincolata e spintonata per fuggire. La Corte ha ribadito che un tale comportamento, finalizzato a neutralizzare l'azione degli agenti e sottrarsi alla presa, costituisce una forma di violenza e non una mera resistenza passiva, integrando così il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
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