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Divieto Di Nova In Appello

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32 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Inammissibilità ricorso Cassazione: specificità dei motivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili sia il ricorso principale di una casa automobilistica sia quello incidentale di un acquirente. L'ordinanza sottolinea un principio fondamentale: l'inammissibilità del ricorso in Cassazione scatta quando i motivi non sono specifici e non si confrontano criticamente con la ratio decidendi della sentenza impugnata. Il caso riguardava la richiesta di sostituzione di un veicolo per gravi vizi, accolta in appello ma i cui ricorsi successivi sono stati respinti per vizi procedurali.
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Eccezione di decadenza: inammissibile in appello
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 27076/2024, ha stabilito che l'eccezione di decadenza del potere di accertamento dell'amministrazione finanziaria costituisce un'eccezione in senso stretto. Pertanto, non può essere sollevata per la prima volta nel giudizio di appello, ma deve essere formulata nel ricorso introduttivo di primo grado. La Corte ha inoltre chiarito che i termini di accertamento erano sospesi per legge, rendendo tempestivo l'avviso di liquidazione emesso dall'Agenzia delle Entrate.
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Perdita di chance nel pubblico: quando è risarcibile?
Un dirigente pubblico ha citato in giudizio l'Amministrazione per demansionamento e perdita di chance a seguito di una riorganizzazione interna. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, sottolineando che la domanda per perdita di chance deve essere specifica e non un generico lamento. Inoltre, ha ribadito l'assenza di un diritto all'assegnazione di un incarico dirigenziale specifico, data la fungibilità normativa di tali ruoli, e ha chiarito l'autonomia dell'Avvocatura dello Stato nel decidere se impugnare o meno una sentenza.
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Rateizzazione debiti concessionario: serve la garanzia?
Una società concessionaria di giochi si è vista negare la rateizzazione di un debito fiscale per mancata prestazione di una garanzia. La Commissione Tributaria Regionale le ha dato ragione, annullando la richiesta di garanzia in base a una norma generale. L'Amministrazione finanziaria ha però fatto ricorso in Cassazione, sostenendo che la convenzione di concessione, che prevede la garanzia, debba prevalere. La Suprema Corte, data la novità della questione sulla rateizzazione debiti concessionario, ha rinviato il caso a una nuova udienza per approfondimenti, senza ancora decidere nel merito.
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Notifica cartella esattoriale: quando è valida?
Un contribuente ha impugnato degli atti di intimazione di pagamento e un fermo amministrativo, sostenendo la mancata notifica delle cartelle esattoriali prodromiche. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando le decisioni dei giudici di merito. La sentenza ribadisce che l'avviso di ricevimento della notifica ha valore di atto pubblico con fede privilegiata. Di conseguenza, per contestarne la veridicità, non è sufficiente una semplice contestazione, ma è necessario avviare una specifica procedura legale chiamata querela di falso. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibili altri motivi del ricorso, come la contestazione del debito basata su estratti di ruolo, poiché sollevata per la prima volta in appello, violando il principio del 'divieto di nova'.
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Nullità avviso di accertamento: quando è tardiva?
Una società di costruzioni ha impugnato un accertamento fiscale per maggiori ricavi su vendite immobiliari. Dopo una vittoria parziale in secondo grado, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando la nullità dell'avviso di accertamento per difetto di potere del funzionario firmatario. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che tale eccezione era tardiva perché sollevata solo in appello e, in ogni caso, la qualifica dirigenziale del firmatario non è un requisito di validità dell'atto.
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Divieto di nova in appello: Cassazione inflessibile
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di secondo grado che aveva accolto l'appello di una società contribuente basato su un motivo nuovo. La Corte ha riaffermato il principio del divieto di nova in appello, stabilendo che non è possibile introdurre nuove contestazioni, come la validità della PEC del mittente, per la prima volta in appello, poiché ciò amplia indebitamente l'oggetto del contendere. La sentenza impugnata è stata cassata e il ricorso originario della società è stato rigettato.
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Contratto a viaggio nullo: sì alla conversione
La Corte di Cassazione conferma la conversione di un contratto a viaggio in un contratto a tempo indeterminato a causa della mancata specificazione dei viaggi. La sentenza chiarisce che l'azione per far valere la nullità del contratto è imprescrittibile e non soggetta al termine biennale previsto dal Codice della Navigazione. Viene inoltre ribadita l'inammissibilità dell'eccezione di decadenza sollevata per la prima volta in appello.
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Eccezioni nuove processo tributario: la Cassazione decide
Una società ha impugnato un avviso di liquidazione per l'imposta di registro. Una corte di merito ha accolto un'eccezione di difetto di motivazione presentata tardivamente. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che le eccezioni nuove nel processo tributario, come il vizio di motivazione, devono essere sollevate nel ricorso iniziale. La Corte ha inoltre respinto le tesi del contribuente sull'acquiescenza dell'ente fiscale e sulla responsabilità solidale con uno Stato estero.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione chiarisce i limiti
Una società di costruzioni ha citato in giudizio un Comune per i danni subiti a seguito dell'annullamento in autotutela di permessi di costruire. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta di risarcimento. La società ha quindi presentato ricorso in Cassazione, che è stato però giudicato inammissibile per vizi procedurali, in quanto mirava a un riesame dei fatti anziché a denunciare vizi di legittimità. Di conseguenza, anche il ricorso incidentale del Comune è stato dichiarato inefficace. La vicenda sottolinea l'importanza di una corretta formulazione del ricorso in Cassazione.
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Divieto di nova in appello: quando il ricorso è perso
Una cittadina è stata condannata a restituire l'indennità di disoccupazione perché avrebbe raggiunto i requisiti per la pensione anticipata. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, non entrando nel merito della questione, ma perché le contestazioni sui requisiti pensionistici sono state sollevate per la prima volta in appello, violando il principio processuale del divieto di nova in appello. La sentenza sottolinea che gli errori procedurali possono essere fatali, impedendo l'esame della sostanza di un caso.
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Divieto di nova in appello: limiti e spese legali
Una figlia cita in giudizio una compagnia assicurativa dopo essere stata esclusa come beneficiaria dalla polizza vita della madre. La Corte d'Appello le riconosce solo il diritto di conoscere il nome del nuovo beneficiario. La Corte di Cassazione conferma la decisione, facendo chiarezza sui limiti del divieto di nova in appello e sui criteri di ripartizione delle spese legali in caso di vittoria solo parziale.
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