La Corte di Cassazione ha chiarito che il regime delle cosiddette 'finestre mobili', ovvero il differimento di dodici mesi per l'accesso al trattamento, si applica anche alla pensione di vecchiaia anticipata prevista per i lavoratori con invalidità non inferiore all'80%. La controversia nasce dal ricorso dell'ente previdenziale contro una sentenza d'appello che aveva riconosciuto la decorrenza immediata della prestazione dalla domanda amministrativa. Gli Ermellini hanno ribadito che la norma sul differimento ha una portata generale, includendo tutti i casi di accesso al pensionamento di vecchiaia previsti dagli ordinamenti specifici, invalidi inclusi.
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