La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza del Tribunale di Parma che aveva applicato una pena di sei mesi di reclusione, nonostante l'accordo di patteggiamento tra imputato e pubblico ministero prevedesse una pena di quattro mesi con sospensione condizionale. Il caso evidenzia un vizio di "difetto di correlazione", rendendo inevitabile l'annullamento. La Suprema Corte ha stabilito che quando il giudice applica un patteggiamento con pena diversa da quella richiesta, la sentenza è illegittima e deve essere annullata senza rinvio, con trasmissione degli atti al tribunale di primo grado.
Continua »