Un Lavoratore, condannato in appello per reati di droga, armi clandestine e ricettazione, ha presentato personalmente un ricorso per Cassazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso per Cassazione inammissibile. La legge italiana richiede che i ricorsi in Cassazione siano firmati da un avvocato abilitato, iscritto all'albo speciale, e non possono essere presentati direttamente dalla persona interessata. La sentenza ha quindi confermato l'inammissibilità del ricorso, condannando il Lavoratore al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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