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Difensore Antistatario

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203 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Errore materiale: la Cassazione corregge le spese legali
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di errore materiale su una propria precedente ordinanza. Aveva erroneamente omesso di condannare la parte soccombente al pagamento delle spese legali in favore dei controricorrenti, nonostante questi avessero svolto piena attività difensiva. La Corte accoglie l'istanza, modifica la precedente decisione e liquida le spese secondo il principio della soccombenza.
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Distrazione spese legali: la correzione dell’errore
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla distrazione spese legali, richiesta dal difensore, costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'appello, ma la più rapida procedura di correzione. La Corte ha accolto l'istanza di un contribuente, modificando una precedente ordinanza per includere la distrazione delle spese in favore del suo avvocato, che si era dichiarato antistatario.
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Contributo unificato: no esenzione per l’avvocato
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'esenzione dal pagamento del contributo unificato, prevista per i giudizi di equa riparazione per irragionevole durata del processo, non si applica al successivo giudizio di ottemperanza promosso dall'avvocato per recuperare i propri compensi professionali. La Corte ha chiarito che il diritto del cittadino all'indennizzo e il diritto di credito dell'avvocato per le sue spettanze sono distinti e autonomi. Di conseguenza, l'azione del legale non ha natura indennitaria e non può beneficiare della stessa agevolazione fiscale, in virtù del principio di stretta interpretazione delle norme tributarie che prevedono esenzioni.
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Distrazione delle spese: la correzione dell’errore
Un avvocato, dopo aver ottenuto una sentenza favorevole contro l'Agenzia delle Entrate, si accorge che la Corte ha omesso di disporre la distrazione delle spese a suo favore, come richiesto. La Cassazione, con una nuova ordinanza, accoglie l'istanza di correzione di errore materiale, confermando che questo è il rimedio corretto e più celere per sanare tale omissione, senza necessità di un nuovo giudizio di impugnazione.
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Indennità di accompagnamento: diritto dal 121° giorno
Un cittadino, a cui era già stato riconosciuto il requisito sanitario, ha citato in giudizio un ente previdenziale per il mancato pagamento dell'indennità di accompagnamento. Il Tribunale di Roma ha accolto la domanda, condannando l'ente al versamento della prestazione a partire dalla data della domanda amministrativa, maggiorata di interessi e rivalutazione per il ritardo, sottolineando l'inadempimento dell'ente oltre il termine legale di 120 giorni.
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Correzione errore materiale: spese all’avvocato
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in una propria ordinanza. L'errore consisteva nell'aver omesso la distrazione delle spese legali a favore dei difensori della parte vittoriosa, i quali si erano dichiarati antistatari. La Corte ha accolto l'istanza, ribadendo che tale omissione costituisce una mera svista e non un errore di giudizio, e ha disposto la modifica del provvedimento originale per attribuire le somme liquidate direttamente ai legali.
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Fase di trattazione: quando è dovuta la liquidazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che, nella liquidazione delle spese legali, il compenso per la fase di trattazione è sempre dovuto, anche in assenza di una specifica attività istruttoria. La Corte ha accolto il ricorso di un avvocato contro la decisione della Corte d'Appello che aveva escluso tale voce e ridotto i compensi per la 'particolare semplicità della causa'. La sentenza chiarisce che la semplice trattazione del processo è sufficiente per il riconoscimento di questa fase, definendola 'ineludibile'.
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Legittimazione ad agire: eccezione tardiva è nulla
Una società creditrice si è vista negare la propria legittimazione ad agire in primo grado. La Corte d'Appello ha ribaltato la decisione, stabilendo che l'eccezione sulla titolarità del diritto era tardiva, in quanto sollevata solo in comparsa conclusionale. Accolto l'appello, la Corte ha ricalcolato il debito escludendo clausole nulle e condannato i debitori al pagamento della somma rideterminata, sottolineando l'importanza della tempestività delle contestazioni processuali.
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Correzione errore materiale: distrazione spese legali
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato antistatario costituisce un vizio sanabile tramite la procedura di correzione errore materiale. La Corte ha rettificato una propria precedente ordinanza, disponendo che le spese liquidate fossero pagate direttamente ai difensori e non alle parti, in conformità con la richiesta tempestivamente avanzata. Questa decisione riafferma un principio consolidato per la tutela del credito professionale del legale.
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Clausola di contingentamento: chi prova il rispetto?
La Corte di Cassazione ha stabilito che in caso di contestazione sulla legittimità di un contratto a termine per violazione della clausola di contingentamento, spetta al datore di lavoro dimostrare il rispetto dei limiti percentuali. La lavoratrice aveva ottenuto in appello la conversione del contratto e un risarcimento. La Suprema Corte ha confermato la conversione, ma ha dichiarato improcedibile la domanda di risarcimento davanti al giudice del lavoro, poiché l'azienda era in amministrazione straordinaria e tale pretesa doveva essere avanzata in sede concorsuale.
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Distrazione delle spese: la Cassazione corregge l’errore
La Corte di Cassazione interviene per correggere un errore materiale in un decreto. Il provvedimento originale aveva omesso la pronuncia sulla distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato della parte vittoriosa. La Corte ha accolto la richiesta, modificando il dispositivo per includere la clausola che garantisce al legale il pagamento diretto delle spese da lui anticipate.
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Errore materiale: spese legali e correzione
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato antistatario costituisce un errore materiale. Pertanto, tale svista può essere corretta attraverso l'apposito procedimento, senza necessità di un nuovo giudizio. La Corte ha accolto l'istanza di un legale, ordinando la modifica del precedente provvedimento che aveva liquidato le spese al cliente anziché direttamente al difensore.
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Distrazione spese: come correggere l’omissione?
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese a favore del difensore costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la più rapida procedura di correzione. Nel caso specifico, un avvocato aveva ottenuto una vittoria per il proprio cliente ma il giudice, nel condannare la controparte al pagamento delle spese legali, aveva omesso di disporne la distrazione diretta a favore del legale. La Corte ha accolto l'istanza di correzione, ordinando l'integrazione del provvedimento originale.
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Ricorso inammissibile: la critica deve essere specifica
In un caso riguardante i difetti di un'autovettura, la Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso del proprietario inammissibile. La decisione si fonda sul principio che i motivi di appello non possono essere generici, ma devono criticare in modo specifico e puntuale le ragioni della sentenza impugnata, altrimenti si configurano come un 'non-motivo', portando al rigetto del ricorso per una questione procedurale.
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Dissesto finanziario e spese legali: no ottemperanza
La Corte di Cassazione ha stabilito l'inammissibilità del giudizio di ottemperanza per il pagamento di spese legali contro un Comune che ha dichiarato il dissesto finanziario. Se il fatto generatore del credito (in questo caso, l'avvio della causa originaria) è anteriore alla dichiarazione di dissesto, il credito, incluse le spese legali accessorie, rientra nella massa passiva gestita dall'organo straordinario di liquidazione, impedendo le azioni esecutive individuali per tutelare la par condicio creditorum.
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Difensore antistatario: correzione errore materiale
La Cassazione corregge una propria ordinanza per errore materiale, disponendo l'attribuzione delle spese legali al difensore antistatario. La Corte ha riconosciuto che l'omessa statuizione, a fronte di una specifica richiesta, era un errore da emendare, accogliendo il ricorso e modificando il dispositivo della precedente decisione.
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Compenso avvocato: minimi inderogabili e difesa plurima
La Corte di Cassazione ha stabilito che, a seguito delle modifiche introdotte dal D.M. 37/2018, il compenso avvocato non può essere liquidato al di sotto dei minimi tariffari, i quali sono inderogabili. L'ordinanza analizza un caso in cui un giudice aveva erroneamente ridotto i compensi senza giustificazione e senza applicare la maggiorazione prevista per la difesa di una pluralità di parti. La Corte ha cassato la sentenza, riaffermando il principio di tutela del decoro professionale e della prevedibilità delle liquidazioni.
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Distrazione delle spese: errore materiale e correzione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20067/2024, ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese in favore del difensore antistatario costituisce un errore materiale. Di conseguenza, l'avvocato può chiederne la correzione attraverso l'apposito procedimento, senza che sia necessario un nuovo giudizio. Il caso riguardava un legale che, pur avendo vinto la causa per il proprio cliente e richiesto la distrazione, non l'aveva ottenuta per una svista nel dispositivo della sentenza. La Corte ha accolto il ricorso, disponendo la rettifica della precedente decisione.
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Difensore antistatario: correzione errore materiale
La Corte di Cassazione ha corretto un'ordinanza in cui era stata omessa la distrazione delle spese in favore del difensore antistatario. Riconoscendo l'errore materiale come evidente 'ictu oculi', la Corte ha integrato il dispositivo della precedente sentenza, riaffermando il diritto dell'avvocato, che aveva anticipato i costi per il suo cliente, a ricevere il pagamento direttamente dalla parte soccombente. La decisione chiarisce che tale procedura di correzione non comporta ulteriori statuizioni sulle spese.
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Omessa distrazione spese: correzione errore materiale
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa distrazione spese a favore del difensore antistatario costituisce un errore materiale. L'ordinanza analizzata stabilisce che il rimedio corretto è il procedimento di correzione, una via più rapida rispetto a un'impugnazione. Nel caso di specie, un Comune aveva ottenuto una vittoria in giudizio, ma il decreto non prevedeva il pagamento delle spese legali direttamente al suo avvocato, nonostante la richiesta esplicita. La Corte ha accolto il ricorso, ordinando l'integrazione del provvedimento originale.
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