La Corte di Cassazione, con l'ordinanza del 14/01/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentata rapina. Il caso è centrale per comprendere il concetto di desistenza volontaria, che, per essere riconosciuta, non deve derivare da circostanze esterne che rendono l'azione criminosa troppo rischiosa o impossibile, ma da una scelta interiore e non necessitata. La Corte ha ribadito che non può riesaminare i fatti del processo, ma solo la corretta applicazione della legge.
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