LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Denuncia-Querela

Pagina 3 di 3

43 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Accertamento induttivo: come difendersi con prove
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando l'annullamento di un accertamento induttivo. L'Amministrazione Finanziaria aveva presunto un ingente reddito basandosi su poche fatture rinvenute presso terzi e sul loro numero progressivo. Il contribuente si è difeso con successo dimostrando di aver cessato l'attività anni prima e presentando una denuncia-querela per la falsità delle fatture. La Corte ha stabilito che, sebbene l'accertamento induttivo sposti l'onere della prova sul contribuente, quest'ultimo lo ha assolto fornendo un quadro probatorio coerente (denuncia, cessazione attività, inverosimiglianza dei pagamenti in contanti), rendendo l'accertamento basato su una 'inammissibile concatenazione di presunzioni'.
Continua »
Accertamento induttivo: la denuncia di fatture false
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, confermando l'annullamento di un accertamento induttivo. Il contribuente aveva ricevuto un avviso di accertamento per redditi non dichiarati, basato su fatture rinvenute presso terzi. La Corte ha ritenuto che il contribuente avesse assolto il proprio onere probatorio dimostrando la sua estraneità ai fatti attraverso una denuncia-querela per falsità delle fatture, unitamente alla prova documentale di aver cessato la propria attività anni prima del periodo d'imposta contestato.
Continua »
Ricusazione giudice: la denuncia ad altri non basta
La Corte di Appello ha respinto un'istanza di ricusazione del giudice, chiarendo che la presentazione di una denuncia-querela contro altri magistrati dello stesso collegio non costituisce un motivo valido. La decisione sottolinea la tassatività e la stretta interpretazione dei casi di astensione obbligatoria previsti dalla legge, evidenziando che non si configura una causa pendente diretta con il giudice ricusato. La parte ricorrente è stata condannata al pagamento di una sanzione pecuniaria di € 250,00.
Continua »