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Deminutio Patrimonii

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45 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Frode informatica: danno alla banca e condanna
La Corte di Cassazione conferma la condanna per frode informatica a carico di due imputati, respingendo i loro ricorsi. La sentenza stabilisce un principio fondamentale: il reato di frode informatica sussiste anche se la vittima diretta viene rimborsata, poiché il danno patrimoniale si trasferisce e viene subito dall'istituto di credito. La Corte ha inoltre ritenuto inammissibili le critiche relative all'utilizzabilità delle intercettazioni e all'identificazione degli imputati, in quanto ripropositive di argomenti già motivatamente respinti in appello e basate su una lettura parziale degli elementi probatori.
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Bancarotta distrattiva e beni in leasing: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per bancarotta distrattiva a carico di un amministratore che aveva venduto un'auto aziendale in leasing e rimborsato un finanziamento a un socio prima di soddisfare gli altri creditori. La sentenza chiarisce che la disponibilità di fatto di un bene in leasing è sufficiente per configurare il reato e che il rimborso di finanziamenti postergati dei soci costituisce distrazione, e non il meno grave reato di bancarotta preferenziale.
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Competenza territoriale indebita percezione: decide Roma
In un caso di indebita percezione di fondi pubblici legati all'emergenza Covid-19, la Corte di Cassazione ha risolto un conflitto di giurisdizione tra tre tribunali. La sentenza chiarisce che la competenza territoriale per indebita percezione si radica nel luogo in cui ha sede l'ente pubblico che dispone il pagamento, e non dove il beneficiario riceve la somma. In questo caso, la competenza è stata attribuita al Tribunale di Roma, sede dell'Agenzia delle Entrate.
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Danno patrimoniale: la Cassazione e la truffa aggravata
Due dipendenti pubblici, condannati per truffa aggravata per aver falsamente attestato la loro presenza in servizio, hanno presentato ricorso in Cassazione sostenendo l'irrilevanza del danno economico, quantificato in 51 euro ciascuno. La Suprema Corte ha rigettato gran parte dei motivi, specificando che il concetto di danno patrimoniale in questi casi non si limita alla mera retribuzione indebitamente percepita, ma include anche il più ampio pregiudizio funzionale e organizzativo arrecato all'ente pubblico. Tuttavia, la Corte ha annullato con rinvio la sentenza d'appello su un punto cruciale: la mancata valutazione e motivazione riguardo la possibile applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131 bis c.p.).
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Sequestro preventivo confisca: annullato per motivazione
Una società e i suoi dirigenti sono stati oggetto di un ingente sequestro preventivo per una presunta frode legata ai bonus edilizi. La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza del Tribunale del Riesame a causa di una motivazione gravemente carente. Il Tribunale non aveva adeguatamente analizzato punti cruciali sollevati dalla difesa, come la distinzione tra reato tentato e consumato (decisiva per la confisca per equivalente) e la reale quantificazione del profitto. La sentenza sottolinea l'obbligo per i giudici di fornire una motivazione completa e rigorosa per il sequestro preventivo confisca, soprattutto a fronte di complesse vicende economiche.
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