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Delitto Presupposto

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144 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Delitto presupposto: annullato sequestro per riciclaggio
La Corte di Cassazione ha annullato un sequestro preventivo di oltre 76.000 euro per riciclaggio, sottolineando la necessità di individuare il delitto presupposto. La Corte ha stabilito che il solo possesso di una cospicua somma di denaro, senza elementi che ne indichino la provenienza illecita da un reato specifico, non è sufficiente a giustificare la misura cautelare. Di conseguenza, il denaro è stato restituito all'avente diritto.
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Riciclaggio dolo eventuale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in un caso di riciclaggio. L'imputata aveva acquistato orologi di lusso per conto di un'altra persona, utilizzando fondi di provenienza illecita. La Corte ha confermato che tale condotta integra il reato e ha ritenuto sufficiente il riciclaggio dolo eventuale, desunto da chiari indizi sulla sproporzione tra le capacità economiche del soggetto e il valore degli acquisti. Il ricorso è stato giudicato generico e manifestamente infondato.
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Confisca denaro da ricettazione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza di patteggiamento per spaccio e ricettazione. La Corte ha confermato la legittimità della confisca denaro per oltre 250.000 euro, trovato insieme a droga in un vano segreto dell'auto. Si è stabilito che la provenienza illecita del denaro, ai fini della ricettazione, può essere provata con elementi logici e circostanze fattuali, senza la necessità di individuare lo specifico delitto presupposto.
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Ricorso per Riciclaggio: Inammissibile se Generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per riciclaggio (art. 648-bis c.p.). La difesa aveva contestato la qualificazione giuridica del fatto, chiedendo di applicare l'art. 512-bis c.p., e aveva sollevato vizi di motivazione e travisamento della prova. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso perché i motivi erano generici, non consentiti e miravano a una nuova valutazione dei fatti, compito precluso al giudice di legittimità. La sentenza impugnata è stata ritenuta immune da vizi logici, confermando la condanna e le statuizioni economiche.
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