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Delitti Lucrogenetici

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Reati commessi con il fine specifico di trarre un profitto economico destinato al sostentamento del reo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Confisca di prevenzione annullata tra redditi leciti e sospetti
La Corte di Cassazione ha annullato il decreto di sequestro e confisca emesso contro un imprenditore e il suo nucleo familiare. I giudici di merito avevano applicato la confisca di prevenzione per presunta pericolosità sociale generica, individuando quattro episodi delittuosi in diciassette anni. Tuttavia, la Corte di Appello non ha dimostrato l'effettiva entità dei profitti illeciti e il loro impatto sul tenore di vita rispetto ai cospicui redditi leciti prodotti dalle imprese di famiglia. Per disporre la misura occorre provare che i reati abbiano generato proventi significativi e che esista una ragionevole sproporzione tra guadagni illeciti e beni bloccati. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dei difensori, rinviando gli atti a una diversa sezione della Corte d'Appello per rimediare al difetto di motivazione e riesaminare la posizione patrimoniale del proposto.
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Sorveglianza speciale: annullata la misura dopo dieci anni di silenzio
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un cittadino contro il decreto che gli applicava la sorveglianza speciale per un anno e sei mesi. I giudici di merito avevano giustificato la misura basandosi su due vecchie condanne del 2007 e 2008 e su un arresto nel 2022 per reati di droga. La Suprema Corte ha rilevato che un vuoto temporale di oltre dieci anni tra i fatti non permette di dimostrare l'abitualità nel commettere reati, elemento fondamentale per l'applicazione della misura. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato il provvedimento e ha rinviato il caso alla Corte d'appello per un nuovo esame.
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Pericolosità sociale: tenore di vita alto senza reddito lecito
La Corte di Cassazione ha confermato l'applicazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per quattro anni nei confronti di un individuo. La difesa contestava l'attualità della pericolosità sociale, sostenendo che il giudizio si basasse su reati risalenti e sentenze di assoluzione, negando che il soggetto vivesse di proventi illeciti. La Suprema Corte ha respinto il ricorso, evidenziando che la pericolosità sociale è stata correttamente accertata tramite l'analisi di condanne irrevocabili per reati gravi e recenti denunce. I giudici hanno ribadito che le misure di prevenzione non richiedono una condanna definitiva, ma si fondano su elementi di fatto. L'assenza di redditi leciti e l'elevato tenore di vita, dimostrato dal costoso noleggio di un'auto, confermano l'abituale commissione di delitti lucrogenetici.
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Pericolosità sociale e sorveglianza speciale
La Corte di Cassazione ha confermato l'applicazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per un soggetto accusato di vivere abitualmente di proventi illeciti. La difesa contestava la pericolosità sociale a causa di un intervallo decennale tra le condanne, ma i giudici hanno ritenuto che i nuovi furti commessi nel 2020 contro persone anziane dimostrino una pervicace attitudine criminale. La sentenza chiarisce che la motivazione sintetica è valida se identifica chiaramente i presupposti della pericolosità e l'assenza di redditi leciti.
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Pericolosità sociale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo contro la misura di prevenzione della sorveglianza speciale. La Corte ha confermato la valutazione sulla sua attuale pericolosità sociale, basata su una serie di furti abituali, considerati sintomatici di una vita dedita a proventi illeciti. È stato ribadito che il giudice d'appello può qualificare diversamente la pericolosità anche senza un'impugnazione del PM.
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