La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5299/2024, ha stabilito che il compenso per l'incarico di amministratore in una società partecipata non è dovuto se il contratto di lavoro del dirigente con la società controllante prevede già un trattamento economico onnicomprensivo che include tali eventuali funzioni. La Corte ha rigettato il ricorso di un dirigente che richiedeva un compenso separato per il suo ruolo di Presidente in una società "in house", valorizzando la chiara previsione contrattuale che assorbiva tale attività nella retribuzione principale.
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