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Curatore Speciale

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32 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Curatore speciale: nomina obbligatoria nell’adozione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di adozione mite, accogliendo il ricorso della nonna di un minore. La decisione si fonda sulla mancata nomina di un curatore speciale, figura ritenuta indispensabile per rappresentare l'interesse del bambino in un contesto di grave conflitto tra i parenti (nonna contro zii affidatari). L'omissione ha causato la nullità dell'intero procedimento per violazione del contraddittorio.
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Errore di Fatto: Quando non si può revocare la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione basato su un presunto errore di fatto. Il caso riguardava la corretta instaurazione del contraddittorio in un'azione di responsabilità contro un amministratore. La Corte ha ribadito che l'errore di fatto consiste in una svista percettiva su un dato processuale e non in una errata valutazione giuridica o nell'omesso esame di una memoria difensiva. La decisione chiarisce i rigidi confini di questo strumento di impugnazione straordinario.
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Estinzione del giudizio: notifica errata e conseguenze
La Corte di Cassazione ha confermato l'estinzione del giudizio in un caso di usucapione di servitù di passaggio. I ricorrenti non avevano ottemperato all'ordine del giudice di notificare l'atto di citazione agli eredi di due parti decedute, notificandolo invece al curatore speciale degli scomparsi. La Corte ha ribadito che il curatore rappresenta la persona scomparsa e non i suoi eredi, rendendo la notifica inefficace e giustificando l'estinzione del giudizio per inattività processuale.
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Notifica PEC curatore speciale: valida dall’Albo Avvocati
Un lavoratore intenta una causa contro la sua ex società. A seguito del decesso del legale rappresentante, viene nominato un curatore speciale. La notifica dell'atto di appello viene effettuata all'indirizzo PEC del curatore, estratto dal registro dell'Ordine degli Avvocati. La Corte d'Appello dichiara nulla la notifica, ritenendo l'elenco non idoneo, e estingue il processo. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, affermando la piena validità della notifica PEC curatore speciale effettuata a un indirizzo risultante da pubblici elenchi come INI-PEC e Re.G.Ind.E, a prescindere dalla natura dell'atto o da una precedente costituzione in giudizio.
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Legittimazione passiva post-fusione: chi citare?
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rimesso a pubblica udienza una complessa questione di diritto societario. Il caso riguarda la corretta individuazione della legittimazione passiva post-fusione, ovvero chi debba essere citato in giudizio per impugnare una delibera dell'assemblea degli azionisti di risparmio di una società che è stata successivamente incorporata in un'altra. Data la novità e la rilevanza delle questioni, che toccano la tutela degli azionisti di risparmio e la sorte delle loro delibere dopo un'operazione straordinaria, la Corte ha ritenuto necessario un approfondimento prima di decidere.
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Conflitto di interessi concordato: voto controllante
La Corte di Cassazione ha stabilito che la norma che esclude dal voto nel concordato preventivo la società controllante, per conflitto di interessi concordato, non si applica se quest'ultima è a sua volta fallita. In tal caso, l'interesse della controllante fallita, rappresentata dal curatore, si allinea a quello degli altri creditori (massimizzare il recupero del credito), venendo meno il presupposto del conflitto. Il voto contrario espresso dalla controllante fallita è stato quindi ritenuto legittimo, portando al rigetto del reclamo della società debitrice.
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Curatore speciale: la Cassazione alle Sezioni Unite
In un caso di adozione 'mite', la Corte di Cassazione ha rilevato la mancata nomina di un curatore speciale per il minore, figura essenziale in presenza di un conflitto di interessi con i genitori. Questo vizio procedurale ha portato la Corte a sollevare una questione di massima importanza. A causa di un contrasto giurisprudenziale interno su quale giudice (primo grado o appello) debba riconsiderare il caso dopo la cassazione, la Prima Sezione Civile ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite per ottenere un principio di diritto uniforme.
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Affidamento esclusivo: disinteresse del genitore
La Corte di Cassazione conferma l'affidamento esclusivo di una minore alla madre, respingendo il ricorso del padre residente all'estero. La decisione si basa sul conclamato disinteresse del padre, desunto dalla mancata richiesta di incontri, dal mancato versamento del mantenimento e dalla scarsa collaborazione. La Corte ha ritenuto che tale comportamento giustificasse la deroga al principio dell'affidamento condiviso.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte di una società e del suo amministratore. Il caso verteva su un'ispezione societaria per presunte irregolarità. Poiché la controparte non ha accettato la rinuncia, la parte rinunciante è stata condannata a pagare le spese processuali, ma non il doppio del contributo unificato, non previsto in caso di estinzione.
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Cancellazione società: cosa succede ai contratti?
Una società che ha acquistato un immobile all'asta ha intentato una causa contro l'inquilino e la società locatrice originale. Quest'ultima, tuttavia, era stata cancellata dal registro delle imprese. La Corte di Cassazione ha confermato che, a seguito della cancellazione della società, i suoi rapporti giuridici, incluso il contratto di locazione, si trasferiscono ai suoi ex soci. La causa iniziale è stata quindi dichiarata nulla perché non includeva questi soci, considerati parti necessarie nel processo.
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Notifica curatore speciale: quando è valida?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società fallita che lamentava la violazione del diritto di difesa. La Corte ha stabilito che la notifica al curatore speciale dell'udienza prefallimentare è valida se, al momento della notifica, la nomina del nuovo amministratore della società non era stata ancora formalizzata nel registro delle imprese. Di conseguenza, la società non poteva eccepire la mancata comunicazione diretta al nuovo legale rappresentante.
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Cancellazione ipoteca: il creditore può rinunciare?
Una debitrice si oppone alla decisione del creditore di richiedere la cancellazione di un'ipoteca da lei concessa su una quota immobiliare. La Corte d'Appello conferma che il creditore ha il diritto incondizionato di rinunciare a una garanzia ritenuta inadeguata o inefficiente per il recupero del credito. La richiesta di cancellazione ipoteca da parte del creditore è quindi legittima e il debitore non può impedirla.
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