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Curatore Fallimentare — Anno 2023

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188 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Curatore Fallimentare

Provvedimenti

Notifica al fallito: quando è valida l’impugnazione?
Un contribuente, dichiarato fallito, impugnava un'intimazione di pagamento sostenendo la mancata notifica personale delle cartelle esattoriali, notificate solo al curatore. La Corte di Cassazione ha stabilito che la mancata notifica al fallito non invalida automaticamente l'atto. Il contribuente ha un diritto di impugnazione condizionato all'inerzia del curatore, e la tempestività del suo ricorso va valutata dal momento dell'effettiva conoscenza dell'atto. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Concessione abusiva di credito: i criteri della Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29840/2023, ha annullato una decisione di merito che aveva ritenuto una banca responsabile per concessione abusiva di credito. La Corte ha stabilito che per accertare tale responsabilità non sono sufficienti indizi generici, ma è necessaria un'analisi analitica e puntuale della situazione patrimoniale dell'impresa al momento esatto del finanziamento, basata su una valutazione 'ex ante' e non su eventi successivi. La mancanza di questa analisi rigorosa vizia la sentenza per 'motivazione apparente'.
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Azione revocatoria fallimentare e onere della prova
Una società cooperativa ricorre in Cassazione contro la declaratoria di inefficacia dell'acquisto di un immobile. L'operazione era stata conclusa con un imprenditore, poi fallito, che era anche presidente della cooperativa acquirente. La Corte Suprema ha rigettato il ricorso, confermando che nell'azione revocatoria fallimentare spetta al curatore provare il pregiudizio per i creditori (eventus damni). La conoscenza di tale pregiudizio (scientia damni) si valuta in capo al rappresentante legale della società acquirente, la cui consapevolezza si trasferisce all'ente stesso.
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Onere della prova vizi: chi deve dimostrare i difetti?
Una società acquirente si opponeva al pagamento di una fornitura, lamentando vizi sulla merce. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28224/2023, ha chiarito un punto fondamentale: l'onere della prova vizi spetta sempre al compratore che li denuncia. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva erroneamente addossato al venditore (in questo caso, un fallimento) il compito di dimostrare di aver consegnato merce perfetta. Questa decisione ribadisce che la regola specifica sulla garanzia per vizi prevale sul principio generale dell'inadempimento contrattuale.
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Polizza unit linked: natura e tutele nel fallimento
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato a pubblica udienza la decisione sulla qualificazione della polizza unit linked. Il caso riguarda la richiesta di un curatore fallimentare di acquisire il valore di riscatto di una polizza sottoscritta dal fallito. La questione centrale è stabilire se tale polizza sia un prodotto assicurativo-previdenziale, e quindi impignorabile ai sensi dell'art. 1923 c.c., oppure uno strumento di investimento finanziario, il cui valore rientra nell'attivo fallimentare. Data la complessità e i contrasti giurisprudenziali, la Corte ha ritenuto necessario un approfondimento prima di stabilire un principio di diritto.
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Revocatoria trust familiare: quando è inefficace?
Una madre istituisce due trust per i figli. Un creditore agisce per renderli inefficaci tramite azione revocatoria, ottenendo ragione in primo e secondo grado. La madre e i figli ricorrono in Cassazione, contestando la legittimazione passiva della madre (dichiarata fallita) e la natura dell'atto. La Suprema Corte rigetta il ricorso, confermando che la revocatoria del trust familiare è legittima, in quanto l'atto è da considerarsi a titolo gratuito e l'azione può colpire direttamente l'atto istitutivo del trust, rendendolo inopponibile ai creditori.
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Obblighi bonifica fallimento: prevale il diritto?
Una società fallita contesta la decisione del Consiglio di Stato che le impone di decontaminare un terreno come previsto da una convenzione urbanistica. La difesa sostiene che la procedura fallimentare impedisca l'adempimento di tali prestazioni. La Corte di Cassazione, data la complessità del conflitto tra norme pubblicistiche e diritto fallimentare sugli obblighi bonifica fallimento, ha rinviato il caso alla pubblica udienza per una decisione approfondita.
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Confisca lottizzazione abusiva: società non è terza
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del curatore fallimentare di una società che chiedeva la revoca della confisca per lottizzazione abusiva. La Corte ha stabilito che, sebbene la società non fosse parte del processo penale, non può essere considerata una terza estranea in buona fede quando è stata utilizzata come mero "schermo" dal suo legale rappresentante per commettere il reato. In questi casi, si verifica una "immedesimazione organica" che rende la confisca legittima.
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