L'Amministratore di una società ha impugnato un'ordinanza di pagamento di oltre quarantamila euro emessa dall'Ispettorato del Lavoro. La sanzione derivava dalla riqualificazione di quindici collaborazioni in rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, a causa della mancanza di un progetto specifico. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Amministratore, confermando la legittimità della sanzione. I giudici hanno chiarito che il verbale di accertamento notificato interrompe la prescrizione quinquennale e che il termine di novanta giorni per la notifica decorre solo dal completamento delle indagini ispettive. Inoltre, l'assenza di un reale contratto a progetto fa scattare la presunzione di lavoro dipendente.
Continua »