LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Creditore Ipotecario

18 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un creditore il cui prestito è garantito da un'ipoteca, un diritto reale su un bene immobile del debitore o di un terzo, che gli permette di espropriare il bene per soddisfare il suo credito con preferenza su altri creditori.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Cancellazione ipoteca contratto preliminare: scontro nel fallimento
Una società creditrice ha impugnato il provvedimento del giudice delegato che ordinava la restrizione delle ipoteche su immobili del fallimento a seguito del subentro del curatore in contratti preliminari di vendita. Il creditore lamenta che la cancellazione ipoteca contratto preliminare leda i suoi diritti, poiché rischia di concorrere solo su una frazione del prezzo, escludendo gli acconti già versati al costruttore quando era ancora in bonis. La Corte di Cassazione, rilevando la particolare importanza e novità della questione giuridica, ha deciso di rimettere la causa alla pubblica udienza per stabilire se tale procedura arrechi un effettivo pregiudizio al creditore ipotecario.
Continua »
Lease vs Ipoteca: Inopponibilità al Creditore, caso in Cassazione
La Corte di Cassazione affronta un caso di conflitto tra una banca, titolare di un'ipoteca su un immobile, e l'inquilino dello stesso bene. I proprietari avevano stipulato un contratto di locazione ultranovennale dopo l'iscrizione dell'ipoteca ma prima del pignoramento. La banca sostiene che tale locazione riduca il valore del bene e chiede che sia dichiarata inefficace nei suoi confronti. Il cuore della questione è l'eventuale inopponibilità della locazione al creditore ipotecario. A causa della complessità e dell'importanza del quesito giuridico, che contrappone diverse norme del codice civile, la Corte ha ritenuto necessario rinviare la causa a una pubblica udienza per una decisione ponderata, senza quindi emettere un verdetto finale.
Continua »
Cancellazione Ipoteca Fallimento: Stop se la Vendita è Privata
Una società creditrice si oppone alla decisione di un giudice di cancellare la sua ipoteca su un immobile. L'immobile era stato venduto dal curatore fallimentare in esecuzione di un contratto preliminare firmato prima del fallimento. La Corte di Cassazione ha dato ragione al creditore. Ha stabilito che la cancellazione ipoteca fallimento (il cosiddetto 'effetto purgativo') si applica solo alle vendite competitive organizzate all'interno della procedura fallimentare per liquidare i beni. Non si applica quando il curatore si limita a concludere una vendita privata già pattuita. Di conseguenza, l'ipoteca sull'immobile rimane valida.
Continua »
Principio di Accessione: Vendi un piano, non l’intero edificio
Una società acquista un immobile scoprendo solo dopo che il venditore non era proprietario di tutte le porzioni vendute. La società chiede quindi di essere riconosciuta proprietaria per usucapione. Un creditore ipotecario si oppone, sostenendo che il venditore avesse acquisito l'intero edificio, inclusi i piani superiori non menzionati nei suoi atti, in base al **principio di accessione**. La Corte di Cassazione ha respinto questa tesi, chiarendo che la vendita di una porzione di un edificio (es. i piani inferiori) non trasferisce automaticamente la proprietà dei piani superiori. La Corte ha quindi dato ragione alla società acquirente, confermando che il **principio di accessione** non si applica in modo automatico nelle vendite parziali di immobili.
Continua »
Usucapione contro Ipoteca: la Sentenza non Basta a Salvare la Casa
Un soggetto si oppone al pignoramento di un immobile da parte di una banca, sostenendo di averlo acquisito per usucapione e presentando una sentenza che lo conferma. La banca, titolare di un'ipoteca, non aveva partecipato a quella causa. La Cassazione ha stabilito che la questione dell'usucapione opponibile al creditore ipotecario non si risolve automaticamente con la sentenza. Tale decisione non è vincolante per la banca ma costituisce solo una prova. Il giudice del pignoramento deve valutare autonomamente se l'usucapione si è verificata e se può prevalere sull'ipoteca. La semplice conoscenza della causa da parte della banca è irrilevante. L'opposizione del terzo viene quindi respinta.
Continua »
Omologa accordo sovraindebitamento: donazione ai figli blocca il piano
La Cassazione ha negato l'omologa di un accordo di sovraindebitamento a un debitore che aveva donato un immobile alle figlie prima di avviare la procedura. Il tribunale ha stabilito un principio cruciale: l'omologa accordo sovraindebitamento non è ammissibile se danneggia un creditore ipotecario. Il piano deve garantire al creditore una somma non inferiore a quella che otterrebbe dalla vendita forzata del bene, anche se questo è stato trasferito a terzi. Il pregiudizio oggettivo per il creditore prevale, rendendo irrilevante la discussione sulla natura fraudolenta della donazione. Il debitore ha perso la causa.
Continua »
Credito garantito sequestro: la tutela del creditore
Una banca, titolare di un credito garantito su un impianto fotovoltaico, ha impugnato il sequestro preventivo sull'impianto e sui fondi derivanti da incentivi statali. La Corte di Cassazione ha stabilito che un creditore garantito non può chiedere il rilascio dei beni durante il processo penale, poiché i suoi diritti sono tutelati solo dopo un'eventuale confisca definitiva. I fondi sono stati inoltre considerati di proprietà del debitore, non della banca, in assenza di un suo inadempimento. Il ricorso è stato respinto.
Continua »
Confisca penale ordinaria: prevale l’ipoteca?
La Corte di Cassazione chiarisce il conflitto tra esecuzione immobiliare e successiva confisca penale ordinaria del bene. La sentenza stabilisce che, a differenza dei casi di criminalità organizzata, si applica il principio dell'"ordo temporalis": l'ipoteca e il pignoramento trascritti prima del sequestro penale prevalgono, consentendo al creditore di proseguire l'azione esecutiva. L'acquisto del bene da parte dello Stato è considerato a titolo derivativo, quindi non può pregiudicare i diritti reali di garanzia preesistenti e regolarmente trascritti.
Continua »
Credito del terzo: quando va tutelato nel sequestro?
Un istituto di credito, creditore ipotecario, ricorre in Cassazione contro un'ordinanza che rinviava la decisione sul suo credito del terzo alla fase di verifica. La Corte dichiara il ricorso inammissibile perché l'atto è interlocutorio, ma ne riconosce la fondatezza nel merito. Chiarisce che, dopo la Legge 161/2017, la richiesta di riconoscimento del credito va esaminata nell'udienza di confisca e non posticipata.
Continua »
Creditore ipotecario terzo datore: no ammissione
Un'agenzia governativa, creditrice verso una società, deteneva un'ipoteca su beni che questa aveva venduto a un'altra impresa, poi fallita. La richiesta di ammissione al passivo fallimentare dell'agenzia è stata respinta. La Corte di Cassazione, richiamando una decisione delle Sezioni Unite, ha confermato che il creditore ipotecario terzo datore non può utilizzare la procedura di ammissione al passivo, ma deve invece intervenire nella successiva fase di distribuzione del ricavato dalla vendita dei beni.
Continua »
Intervento in appello: quando un terzo può agire?
La Cassazione chiarisce i presupposti per l'ammissibilità dell'intervento in appello di un terzo. Annullata la decisione che negava l'intervento a un creditore ipotecario, il cui diritto autonomo era pregiudicato dalla declaratoria di simulazione di una compravendita. Il caso è rinviato per un nuovo esame.
Continua »
Credito ipotecario e confisca: la tutela del terzo
Una società finanziaria, titolare di un credito ipotecario sorto prima del coinvolgimento della società debitrice in attività illecite, ha agito per tutelare i propri diritti su un bene oggetto di confisca. La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha annullato la decisione della Corte d'Appello che si era limitata a riconoscere la buona fede del creditore. La Suprema Corte ha stabilito che il giudice dell'esecuzione, in un caso di credito ipotecario e confisca, non solo deve accertare la buona fede, ma deve anche procedere all'accertamento del credito e alla sua ammissione al pagamento, secondo la specifica procedura normativa, convertendo la garanzia reale in un diritto risarcitorio.
Continua »
Tutela creditore ipotecario: i diritti post confisca
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 47684/2024, ha stabilito che la tutela del creditore ipotecario è garantita anche in caso di confisca penale di un immobile. Il creditore, se in buona fede e con un'ipoteca anteriore al sequestro, ha il diritto di far valere le proprie ragioni dinanzi al giudice dell'esecuzione penale. La Corte ha annullato la decisione di un G.I.P. che aveva erroneamente negato la propria competenza, affermando che le norme del Codice Antimafia sulla protezione dei terzi si applicano estensivamente, garantendo così la sopravvivenza dei diritti reali di garanzia rispetto alla misura ablativa.
Continua »
Credito ipotecario scissione: scelta del creditore
Una banca con un credito ipotecario su beni trasferiti tramite scissione societaria a un'altra società, poi fallita, si è vista negare la partecipazione al riparto. La Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che il creditore ha la facoltà di scegliere se insinuarsi al passivo per il debito solidale o intervenire per far valere unicamente il proprio diritto sul bene ipotecato.
Continua »
Diritto di voto creditore: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che, nelle procedure di sovraindebitamento, un creditore privilegiato ha diritto di voto se il suo pagamento, seppur integrale, viene dilazionato nel tempo. La dilazione rappresenta una perdita economica che deve essere quantificata per determinare la percentuale di voto. La mancata indicazione di tale percentuale da parte del debitore rende la proposta di accordo improcedibile. La Corte ha quindi dichiarato inammissibile il ricorso del debitore, confermando la decisione del tribunale e ribadendo il consolidato orientamento giurisprudenziale sul diritto di voto creditore.
Continua »
Compenso OCC: no al privilegio su beni ipotecati
La Corte di Cassazione ha stabilito che il compenso spettante all'Organismo di Composizione della Crisi (OCC) nelle procedure di sovraindebitamento, pur essendo prededucibile, non può essere soddisfatto in via prioritaria con il ricavato della vendita di un bene ipotecato. La Corte ha accolto il ricorso di un creditore ipotecario, affermando che la tutela del credito garantito da ipoteca prevale sulle spese dell'OCC, in quanto la procedura è avviata nell'interesse del debitore e non di tutti i creditori. Di conseguenza, il compenso OCC non può diminuire la quota spettante al creditore garantito.
Continua »
Indennità di esproprio: diritti del creditore ipotecario
Una società agricola, in qualità di creditrice ipotecaria su un terreno espropriato, ha citato in giudizio l'Amministrazione Pubblica per ottenere il pagamento diretto dell'indennità di esproprio. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che i diritti del creditore ipotecario si trasferiscono sull'indennità e non possono essere fatti valere direttamente contro l'ente espropriante. La richiesta di risarcimento danni è stata respinta per mancata prova del pregiudizio, sottolineando l'inammissibilità di nuovi documenti in appello.
Continua »
Azione Pauliana: quando la vendita è inefficace
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due debitori, confermando l'inefficacia della vendita di un loro immobile tramite azione pauliana. Anche se il bene era ipotecato e il ricavato è servito a pagare un creditore garantito, l'operazione è stata ritenuta pregiudizievole per gli altri creditori. La Corte ha stabilito che le censure dei ricorrenti erano di natura fattuale e quindi non esaminabili in sede di legittimità.
Continua »