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Costituzione In Giudizio

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164 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Improcedibilità appello: no al formalismo eccessivo
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione che dichiarava l'improcedibilità di un appello. La Corte d'Appello aveva sanzionato un appellante per essersi costituito con copie cartacee dopo una notifica via PEC, senza depositare i file digitali originali. La Cassazione ha stabilito che tale omissione non determina automaticamente l'improcedibilità dell'appello, in ossequio al principio di strumentalità delle forme e di conservazione degli atti, soprattutto quando la controparte, avendo ricevuto l'originale digitale, è in grado di verificare la conformità dell'atto.
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Costituzione tardiva: quali difese sono ammesse?
Una società contribuente si è vista negare il diritto di difesa in appello a causa di una costituzione tardiva. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, chiarendo che la costituzione tardiva non comporta la nullità degli atti difensivi, ma solo la preclusione da alcune attività. Il contribuente conserva il diritto di riproporre le difese già svolte in primo grado e di partecipare alla discussione orale. Il caso riguardava un accertamento IVA per operazioni soggettivamente inesistenti.
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Rinuncia al ricorso in Cassazione: le conseguenze
Il caso analizza le conseguenze della rinuncia al ricorso presentato presso la Corte di Cassazione. A seguito della rinuncia volontaria da parte del ricorrente, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La decisione sottolinea che, data la mancata costituzione in giudizio delle controparti, non è stata emessa alcuna statuizione sulle spese legali. La pronuncia si basa sui requisiti previsti dagli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile.
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Rinnovazione appello: quando è possibile riproporre?
La Corte di Cassazione ha chiarito che la rinnovazione appello è legittima anche se l'atto è identico al precedente. Il diritto di impugnazione non si estingue con la prima notifica, se a questa non segue la costituzione in giudizio. È possibile proporre una seconda impugnazione, purché nei termini di legge e prima che il giudice dichiari formalmente l'improcedibilità o l'inammissibilità della prima.
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