Una società si è vista negare la deducibilità dei costi black list derivanti da operazioni con un fornitore di Hong Kong. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo che per la deducibilità non bastano prove formali come un certificato di iscrizione camerale. È necessario dimostrare concretamente sia l'effettiva operatività della società estera, sia un interesse economico specifico che vada oltre la mera convenienza del prezzo. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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