La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di errore materiale in una propria sentenza. L'errore riguardava la data di nascita dell'imputato, indicata in modo scorretto nell'intestazione del provvedimento. La Corte ha ordinato alla cancelleria di annotare la modifica sull'originale, sostituendo la data errata con quella corretta, ripristinando così l'esattezza formale del documento senza alterarne la sostanza decisionale.
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