La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 43964/2024, ha dichiarato un ricorso inammissibile in materia di stupefacenti. Il ricorrente contestava la qualificazione del reato e la mancata concessione delle attenuanti generiche. La Corte ha ribadito che non può riesaminare i fatti, ma solo verificare la corretta applicazione della legge. Pertanto, il tentativo di proporre una lettura alternativa delle prove è stato respinto, confermando la condanna e sanzionando il ricorrente con il pagamento delle spese e di un'ammenda.
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