La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1987 del 2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per concorso in rapina aggravata. La difesa sosteneva che la mera presenza sul luogo del delitto non fosse prova sufficiente. La Suprema Corte ha respinto tale tesi, sottolineando che la condanna si fondava su prove decisive quali le dichiarazioni del correo e il ruolo attivo dell'imputato nella fase di fuga, consistito nel ricevere la refurtiva. Questo elemento è stato ritenuto dimostrativo di un contributo concreto al reato di concorso in rapina.
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