La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 33870/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro probatorio. Il caso riguardava la mancata trasmissione di tutta la documentazione contabile sequestrata al Tribunale del Riesame. La Corte ha stabilito che, per valutare la legittimità del sequestro probatorio, è sufficiente la trasmissione degli atti su cui si fonda la misura, come un'informativa di reato, e non necessariamente l'intero corpo del reato, purché l'atto trasmesso consenta di valutare il 'fumus commissi delicti'.
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