La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8640/2024, ha stabilito che la fuga spericolata alla guida di un veicolo, con manovre pericolose per sé e per gli altri, integra il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Il caso riguardava un motociclista che, per sottrarsi a un controllo, aveva guidato a folle velocità e compiuto sorpassi azzardati. La Corte ha annullato la decisione del Tribunale che non aveva convalidato l'arresto, affermando che tale condotta ostacola attivamente la funzione pubblica e mette in pericolo gli agenti, configurando pienamente il reato di resistenza.
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