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Contumacia

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1552 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Azione di responsabilità liquidatore: guida pratica
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per ammanchi milionari a carico di ex liquidatori di una cooperativa. La decisione chiarisce che il nuovo liquidatore unico è legittimato a promuovere l'azione di responsabilità liquidatore anche se precedentemente faceva parte del collegio. In caso di fondi mancanti, spetta al liquidatore provare l'uso legittimo delle somme per finalità sociali.
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Revocazione sentenza fallimento: i limiti delle prove
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per la revocazione sentenza fallimento proposto da un ex amministratore. Il ricorrente pretendeva di annullare la dichiarazione di fallimento del 2009 utilizzando fatture datate 2010. La Corte ha ribadito che, per ottenere la revocazione, i documenti decisivi devono preesistere alla sentenza impugnata e non essere stati prodotti per causa di forza maggiore. Oltre all'inammissibilità, il ricorrente è stato condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria per lite temeraria.
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Opposizione agli atti esecutivi e vendita immobiliare
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso di un debitore in materia di opposizione agli atti esecutivi. Il caso riguardava la contestazione di un'ordinanza di vendita immobiliare per presunte irregolarità nella descrizione del bene e nella documentazione catastale. La Suprema Corte ha ribadito che il debitore non può eccepire il proprio difetto di proprietà per bloccare l'esecuzione e che il ricorso deve essere estremamente specifico nel richiamare gli atti dei precedenti gradi di giudizio.
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Fallimento imprenditore agricolo: l’onere della prova
La Corte di Cassazione conferma il fallimento imprenditore agricolo per una società che non ha dimostrato la prevalenza dell'attività agricola su quella commerciale. Il provvedimento chiarisce che spetta al debitore provare i requisiti per l'esenzione dalle procedure concorsuali.
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Contumacia e prova del pagamento: le novità
La Corte di Cassazione ha stabilito che la contumacia non equivale a una confessione dei fatti allegati. Inoltre, ai fini della prova del pagamento, la sola produzione di assegni non è sufficiente senza la dimostrazione dell'effettivo incasso e del nesso con il debito specifico.
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Notifica cartella di pagamento: quando è nulla?
Un condominio ha impugnato una cartella di pagamento per il canone occupazione spazi pubblici, eccependo la mancata notifica dell'ingiunzione fiscale originaria. Il Tribunale di Palermo ha accolto il ricorso, stabilendo che l'invalidità dell'atto presupposto si ripercuote sulla cartella successiva. Poiché l'ente impositore non ha fornito prova della notifica precedente, la cartella è stata dichiarata nulla con condanna alle spese per l'amministrazione.
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Rescissione del giudicato: guida alla procedura
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un'istanza di rescissione del giudicato presentata da un condannato dichiarato contumace senza decreto di irreperibilità. La decisione chiarisce che in tali casi si applica il regime transitorio della restituzione nel termine, escludendo la procedura di rescissione del giudicato basata sulla disciplina dell'assenza.
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Silenzio assenso ricostruzione: limiti e prove
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino che richiedeva il contributo per la ricostruzione post-sisma. Il caso ruota attorno all'applicabilità del silenzio assenso ricostruzione e alla tardiva produzione documentale. La Corte ha chiarito che il silenzio assenso non può formarsi se la documentazione presentata all'ente pubblico è incompleta e che nel processo civile non è possibile depositare nuove prove documentali in grado di appello se non rispettate le preclusioni del primo grado.
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Compensi avvocato gratuito patrocinio: i minimi legali
Il Tribunale ha accolto l'opposizione di un legale riguardante i compensi avvocato gratuito patrocinio, annullando una precedente liquidazione inferiore ai minimi stabiliti dal DM 55/2014. La sentenza chiarisce che i protocolli locali non possono derogare alla legge e che la riduzione massima ammessa sui valori medi è del 50%.
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Opposizione all’esecuzione: la validità del mutuo
La Corte d'Appello ha rigettato l'appello in un caso di opposizione all'esecuzione promosso da un garante. L'opponente contestava la legittimazione della banca cessionaria e l'idoneità del contratto di mutuo a fungere da titolo esecutivo, definendolo condizionato. I giudici hanno stabilito che la prova della cessione in blocco è valida se integrata da documenti contrattuali e che il mutuo è titolo esecutivo dal momento della disponibilità giuridica della somma.
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Responsabilità custode stradale e colpa del guidatore
La Corte d'Appello di L'Aquila ha confermato il rigetto della domanda risarcitoria proposta da un motociclista che aveva urtato una transenna durante una festa patronale. Nonostante l'invocazione della responsabilità custode stradale, i giudici hanno rilevato che la segnaletica era visibile e l'area illuminata. L'eccessiva velocità del conducente è stata considerata caso fortuito, interrompendo il nesso causale tra la cosa in custodia e il danno subito.
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Fideiussione omnibus: validità e revoca donazione
La Corte d'Appello conferma la validità di una fideiussione omnibus e l'inefficacia della donazione di immobili fatta dal garante alla figlia. Nonostante la nullità parziale delle clausole ABI, il contratto di garanzia resta valido, permettendo alla banca di esperire l'azione revocatoria per recuperare il credito.
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Improcedibilità ricorso cassazione: regole di deposito
La Suprema Corte ha stabilito l'improcedibilità ricorso cassazione promosso da un ente pubblico per difetto di prova documentale. Il ricorrente ha omesso di depositare la copia completa del messaggio PEC di notifica della sentenza impugnata, rendendo impossibile verificare il rispetto dei termini brevi per l'impugnazione.
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Liquidazione giudiziale impresa minore: come revocarla
La Corte d'Appello ha revocato la liquidazione giudiziale impresa minore dichiarata dal Tribunale. Nonostante la validità della notifica via PEC d'ufficio e l'infondatezza della questione di legittimità costituzionale, il reclamo è stato accolto poiché la società ha dimostrato, tramite bilanci e dichiarazioni fiscali, di restare sotto le soglie dimensionali di legge.
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Notifica telematica tributaria: validità e PEC
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di una notifica telematica tributaria effettuata tramite PEC, nonostante l'errata indicazione della norma di riferimento nella relata. Il provvedimento chiarisce inoltre che le delibere comunali non devono essere allegate agli avvisi di accertamento IMU e TASI, essendo soggette a pubblicità legale. Infine, la Corte ha ribadito l'onere per la parte vittoriosa in primo grado di riproporre le eccezioni assorbite in sede di appello, pena l'inammissibilità in sede di legittimità.
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Contumacia errata: la Cassazione annulla la sentenza
Una contribuente ha impugnato una sentenza tributaria che l'aveva dichiarata erroneamente in contumacia, nonostante si fosse regolarmente costituita. La Corte di Cassazione ha stabilito che la contumacia errata lede il principio del contraddittorio, rendendo la sentenza nulla senza necessità di provare un pregiudizio specifico.
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Compensazione legale e crediti contestati in appello
La Corte d'Appello ha riformato una sentenza che aveva ammesso la compensazione legale tra un debito certo e un credito per occupazione abusiva ancora sub iudice. I giudici hanno chiarito che, per operare la compensazione, il credito opposto deve essere certo, liquido ed esigibile, non potendo fondarsi su pretese la cui esistenza è ancora oggetto di contestazione in altri giudizi pendenti.
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Risoluzione per vizi: la guida alla sentenza
La Corte d'Appello ha confermato la risoluzione per vizi di un contratto relativo a un cassone refrigerato non idoneo al trasporto di surgelati. La sentenza chiarisce che la mancata partecipazione al primo grado di giudizio impedisce di contestare in appello eventuali nullità procedurali legate alla consulenza tecnica, consolidando il diritto dell'acquirente alla restituzione del prezzo pagato.
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Inadempimento contrattuale: l’obbligo di manleva
Un tribunale civile ha condannato due acquirenti per inadempimento contrattuale. Le parti, in sede di acquisto di immobili, si erano impegnate a subentrare in una lite pendente e a manlevare la società venditrice da ogni onere. A causa del loro mancato intervento, la venditrice è stata condannata a risarcire danni a terzi. Il giudice ha sancito l'obbligo degli acquirenti di rifondere alla società quanto pagato per danni, imposte e spese legali.
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Nullità notifica irreperibilità: guida al caso
La Corte d'Appello di Torino ha dichiarato la nullità notifica irreperibilità di un atto di citazione effettuato ai sensi dell'art. 143 c.p.c. Il caso riguarda un destinatario che, pur dichiarato irreperibile, risiedeva stabilmente all'indirizzo indicato, come dimostrato dalla ricezione di posta ordinaria e dalla presenza del nome sul citofono. La Corte ha stabilito che la mancanza di ricerche diligenti da parte dell'ufficiale giudiziario invalida l'intero processo di primo grado.
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