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Contributo

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53 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Estinzione del giudizio tributario e agevolazioni
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una controversia tributaria a seguito dell'adesione della società contribuente alla definizione agevolata prevista dalla Legge 197/2022. La decisione è stata assunta dopo la verifica del regolare versamento degli importi dovuti e del deposito della documentazione necessaria. Un punto centrale della pronuncia riguarda l'esclusione del raddoppio del contributo unificato: la Corte ha stabilito che tale onere economico non si applica in caso di estinzione per rinuncia o definizione agevolata, poiché si tratta di una misura eccezionale limitata esclusivamente ai casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità del ricorso.
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Estinzione del giudizio e stop al doppio contributo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una controversia tributaria pendente tra l'amministrazione finanziaria e una società privata. La decisione è stata assunta in seguito al deposito della domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge n. 197 del 2022. La Corte ha chiarito che, in caso di estinzione per tregua fiscale, non trova applicazione il raddoppio del contributo unificato, poiché tale misura ha natura sanzionatoria e si applica esclusivamente ai casi di rigetto o inammissibilità del ricorso.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del processo civile
Un dipendente pubblico ha impugnato la revoca delle funzioni di Comandante della Polizia Municipale, lamentando un demansionamento. Dopo diverse fasi di giudizio e una sentenza di rinvio della Cassazione, la Corte d'Appello ha rigettato le pretese del lavoratore. Quest'ultimo ha proposto un nuovo ricorso per cassazione, ma ha successivamente depositato un atto di rinuncia al ricorso. La Suprema Corte, preso atto dell'accettazione della controparte e dell'accordo sulla compensazione delle spese, ha dichiarato l'estinzione del processo senza applicare il raddoppio del contributo unificato.
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Rottamazione quater: stop al ricorso in Cassazione
Un contribuente ha impugnato una cartella esattoriale relativa a imposte non versate risalenti al 1989. Durante la pendenza del giudizio in Cassazione, il ricorrente ha presentato istanza di Rottamazione quater ai sensi della Legge 197/2022, depositando la prova del pagamento della prima rata e la rinuncia ai giudizi pendenti. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, stabilendo la compensazione delle spese e l'esclusione del raddoppio del contributo unificato.
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Definizione agevolata: stop alle liti col Fisco
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario relativo a contestazioni IRES su costi di sponsorizzazione. La decisione è scaturita dall'adesione dei contribuenti alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. Avendo le società dimostrato il pagamento delle somme dovute e la presentazione della domanda telematica senza ricevere dinieghi, la lite si chiude senza esame del merito e senza raddoppio del contributo unificato.
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Cessazione della materia del contendere e accordi
La Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere in una controversia relativa al pagamento di incentivi per la direzione lavori. Un lavoratore aveva inizialmente ottenuto un decreto ingiuntivo contro la società datrice, poi revocato in appello per mancanza del presupposto di partecipazione alla progettazione. Durante il giudizio di legittimità, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo in sede sindacale. La rinuncia al ricorso da parte del lavoratore, accettata dalla società, ha estinto il giudizio, portando alla compensazione delle spese e all'esclusione del raddoppio del contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: guida all’estinzione del giudizio
La vicenda nasce da una richiesta di pagamento per riparazioni meccaniche contestate per mancanza di qualifiche professionali. Dopo una complessa fase di merito e un primo rigetto in Cassazione, le parti hanno presentato un ricorso per revocazione. Tuttavia, prima della decisione, i soggetti coinvolti hanno raggiunto un accordo transattivo. La Suprema Corte ha dunque dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso accettata da tutte le parti, confermando che in tale ipotesi non si applicano né la condanna alle spese né il raddoppio del contributo unificato.
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Rottamazione quater: estinzione del processo fiscale
Una contribuente ha impugnato avvisi di accertamento e sanzioni relativi agli anni 2008 e 2009. Dopo una decisione parzialmente sfavorevole in appello, la parte ha proposto ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la ricorrente ha aderito alla Rottamazione quater (Legge n. 197/2022), provvedendo al pagamento delle somme dovute. La Suprema Corte, preso atto del perfezionamento della definizione agevolata e della mancanza di opposizione dell'Agenzia delle Entrate, ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, disponendo la compensazione delle spese di lite.
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Contributo ENPAM 2%: quando non è dovuto?
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un ente previdenziale che pretendeva il pagamento del Contributo ENPAM 2% sul fatturato di una società operante nel settore dell'ossigenazione iperbarica. La decisione conferma che tale prelievo si applica solo alle prestazioni specialistiche che richiedono l'apporto diretto di medici. Nel caso specifico, l'attività era monitorata da tecnici e i medici erano presenti solo in regime di reperibilità per emergenze. Poiché l'accertamento della natura della prestazione è una valutazione di fatto, la Cassazione ha ritenuto insindacabile la sentenza d'appello che escludeva l'obbligo contributivo per mancanza di un intervento medico specialistico diretto.
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Cessazione della materia del contendere e accordo
Una società di costruzioni e un ente locale hanno raggiunto un accordo stragiudiziale durante la pendenza del ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, determinando l'estinzione del giudizio e la caducazione della sentenza di secondo grado. La decisione chiarisce inoltre che, in caso di estinzione per accordo tra le parti, non trova applicazione il raddoppio del contributo unificato, trattandosi di una misura sanzionatoria applicabile solo ai casi tipici di rigetto o inammissibilità del ricorso.
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Contributo addizionale NASPI: obblighi università
La Corte di Cassazione ha stabilito che le università non statali sono tenute al versamento del Contributo addizionale NASPI per i contratti a tempo determinato. Nonostante una legge del 1991 le equiparasse alle università statali per l'assicurazione contro la disoccupazione, la normativa del 2012 sulla NASPI prevale come norma speciale. Poiché le università private non rientrano tra le pubbliche amministrazioni, non possono beneficiare dell'esenzione prevista per il settore pubblico.
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Rinuncia al ricorso: stop al raddoppio del contributo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio relativo a una revocatoria fallimentare a seguito della rinuncia al ricorso presentata dai privati. La controversia riguardava l'inefficacia della vendita di un immobile e il pagamento di un indennizzo per il suo godimento. I giudici hanno stabilito che, in caso di rinuncia accettata dalla controparte, non si applica il raddoppio del contributo unificato, trattandosi di una sanzione prevista solo per rigetto o inammissibilita.
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Contributi attività estrattiva: natura e legittimità
Una società operante nel settore estrattivo ha contestato la legittimità dei contributi regionali, qualificandoli come tributi incostituzionali. La Corte di Cassazione, richiamando la giurisprudenza della Corte Costituzionale, ha confermato che tali versamenti non hanno natura fiscale, bensì di indennizzo per compensare l'impatto ambientale e sociale dell'attività di cava. Tuttavia, a seguito di una sopravvenuta dichiarazione di parziale incostituzionalità di una delle norme regionali, la Corte ha cassato la precedente sentenza, rinviando il caso per una nuova valutazione dei fatti.
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