LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Contratto Di Agenzia

Pagina 5 di 5

84 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Licenziamento illegittimo: riorganizzazione fittizia
Un lavoratore, formalmente inquadrato come agente di commercio per un'azienda farmaceutica, è stato licenziato per una presunta riorganizzazione aziendale. La Corte di Cassazione ha confermato che si trattava di un licenziamento illegittimo, poiché il rapporto era di lavoro subordinato e la riorganizzazione era solo una conseguenza e non la causa reale del recesso. La Suprema Corte ha inoltre convalidato il calcolo dell'indennità basato sulla media delle provvigioni percepite.
Continua »
Contratto di agenzia: quando il rapporto è stabile?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di una società immobiliare al pagamento di contributi previdenziali, riqualificando il rapporto con i suoi collaboratori da 'procacciatori d'affari' a veri e propri agenti. La sentenza chiarisce che la stabilità e continuità della prestazione sono elementi decisivi per definire un contratto di agenzia, indipendentemente dal nome dato al contratto dalle parti. La Corte ha basato la sua decisione su indizi come la durata dei rapporti, la numerazione progressiva delle fatture e le testimonianze che provavano un'attività quotidiana e non meramente occasionale.
Continua »
Contratto di agenzia: la validità per fatti concludenti
La Corte di Cassazione ha stabilito che la modifica di un contratto di agenzia può essere valida anche senza una nuova firma, se le parti hanno tenuto per anni un comportamento concludente, come l'applicazione di nuove condizioni provvigionali. In questo caso, l'agente che aveva tacitamente accettato le nuove regole per un decennio non ha potuto poi contestarle per ottenere indennità di fine rapporto. Il ricorso dell'agente è stato respinto.
Continua »
Contratto di agenzia: la forma scritta è essenziale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un agente di commercio che chiedeva il pagamento di compensi. La decisione si fonda sulla mancata prova scritta del contratto di agenzia, requisito essenziale previsto dalla legge. Secondo la Corte, documenti come fatture e certificazioni fiscali non sono sufficienti a dimostrare l'esistenza del rapporto e i suoi elementi minimi, riaffermando l'importanza della forma scritta 'ad probationem'.
Continua »