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Contratto D'Appalto

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45 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Contratto d’appalto: la prova per i lavori extra
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imprenditore che richiedeva il pagamento per lavori extra, non previsti in un contratto d'appalto originario. La Corte ha stabilito che l'imprenditore non è riuscito a fornire la prova di un nuovo e distinto contratto stipulato con il committente. La sentenza chiarisce inoltre i poteri del giudice del rinvio a seguito di un annullamento per vizio di motivazione, specificando che questi ha piena autonomia nella rivalutazione delle prove.
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Nullità contratto d’appalto: la decisione della Corte
Un'impresa appaltante si opponeva al pagamento di lavori edili, invocando la nullità del contratto d'appalto per violazione delle norme sulla sicurezza. La Corte d'Appello ha respinto il ricorso, stabilendo che l'appaltante non può avvalersi della propria inadempienza agli obblighi di sicurezza, come la mancata predisposizione del Piano di Sicurezza, per evitare di saldare il corrispettivo per lavori regolarmente eseguiti e mai contestati.
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Risarcimento danni in appalto: la prova dei costi
Una sentenza della Corte d'Appello analizza il tema del risarcimento danni in appalto. Il caso riguarda una controversia tra un'impresa edile e una committente per il pagamento di opere extracontratto e per i costi di sanatoria di alcuni vizi. La Corte ha stabilito che, per ottenere il risarcimento, non è sufficiente la stima di un perito (CTU), ma è necessaria la prova concreta della spesa effettivamente sostenuta. Di conseguenza, ha ridotto l'importo detratto dal credito dell'impresa, accogliendo parzialmente l'appello e modificando la ripartizione delle spese legali.
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Appalto vizi e difformità: conseguenze del vizio
La Corte d'Appello di Venezia analizza un caso di appalto vizi e difformità, stabilendo che la mancata fornitura della marcatura CE e della documentazione tecnica per un'opera (modifica a un semirimorchio) costituisce un grave inadempimento. Tale mancanza rende l'opera inutilizzabile e giustifica la risoluzione del contratto, con la condanna dell'appaltatore alla restituzione del prezzo e al risarcimento del danno per i costi di sostituzione del sistema difettoso. Viene invece respinta la richiesta di manleva verso l'assicurazione, sia per motivi procedurali che di merito, in quanto la polizza non copriva tale rischio e il premio non era stato pagato.
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Gravi difetti appalto: la responsabilità decennale
Il Tribunale di Milano condanna un'impresa edile per gravi difetti appalto emersi anni dopo la ristrutturazione. La sentenza chiarisce la differenza tra appalto e contratto d'opera, applicando la garanzia decennale ex art. 1669 c.c. e accogliendo la richiesta di risarcimento del committente basata sulla perizia tecnica.
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