Tre soggetti sono stati condannati per porto abusivo d'arma e tentate lesioni aggravate a seguito di un fallito attentato contro una vittima. La Cassazione ha accolto il ricorso del Primo Complice, annullando senza rinvio la sentenza limitatamente al calcolo della pena, ridotta a 4 anni di reclusione e 1.166 euro di multa, poiché il giudice di rinvio aveva aumentato illegittimamente la sanzione per la continuazione. Al contrario, la Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi del Secondo e del Terzo Complice. I giudici hanno confermato la loro responsabilità a titolo di concorso nel reato, avendo partecipato attivamente alla fase organizzativa e al recupero della pistola poi inceppatasi. I due ricorrenti sono stati condannati anche al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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