Due giovani, condannati per rapina, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, hanno proposto ricorso in Cassazione contestando il mancato riconoscimento dell'attenuante del danno di speciale tenuità. Gli imputati avevano agito in gruppo, come una vera e propria gang, prendendo di mira vittime molto giovani e sottraendo loro diversi beni con violenza e minacce. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi dei difensori per genericità dei motivi. In particolare, i giudici hanno confermato che l'attenuante del danno di speciale tenuità non può essere applicata quando la condotta presenta una forte carica intimidatoria e violenta da parte del gruppo, escludendo così qualsiasi particolare tenuità dell'azione criminosa. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati anche al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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