La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 39708/2024, ha negato il riconoscimento del medesimo disegno criminoso a un detenuto autore di plurimi reati (minaccia, resistenza, lesioni) commessi in carcere in un breve arco temporale. La Corte ha stabilito che la somiglianza dei reati e la vicinanza temporale non sono sufficienti. È necessario dimostrare un programma criminoso unitario, preordinato al momento del primo reato. Un generico stato di ribellione alla detenzione costituisce il movente, non un disegno criminoso.
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