Il Condannato ha richiesto l'applicazione della disciplina della continuazione nel reato in sede esecutiva per diversi furti aggravati commessi a breve distanza di tempo nel luglio 2012. Il Tribunale di Velletri, in qualita di Giudice dell'esecuzione, ha respinto la richiesta con una motivazione generica, escludendo l'esistenza di un unico disegno criminoso. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Condannato, evidenziando che il giudice di merito ha omesso di valutare la forte contiguità temporale e tipologica dei reati. La Suprema Corte ha definito la motivazione del rigetto come apparente e ha annullato l'ordinanza, rinviando gli atti al Tribunale per una nuova e piu approfondita valutazione della continuazione nel reato.
Continua »