Il titolare di un vivaio ha citato in giudizio una società proprietaria di un centro commerciale per ottenere il risarcimento danni per allagamento. Secondo l'attore, la cementificazione di vaste aree avrebbe impedito l'assorbimento dell'acqua piovana, riversandola sui suoi terreni. Dopo un complesso iter giudiziario, la Cassazione aveva inizialmente qualificato l'evento come illecito permanente, limitando la prescrizione solo ai fatti avvenuti oltre cinque anni prima della citazione. Tuttavia, nel giudizio di rinvio, la Corte d'Appello ha rigettato la domanda per mancanza di prove sugli eventi successivi al 1993 e per l'assenza di un nesso causale significativo tra la costruzione del centro e i danni. La Suprema Corte ha infine confermato il rigetto, sottolineando che l'onere della prova spetta al danneggiato.
Continua »