LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Consulenza Tecnica D'Ufficio (Ctu) — Anno 2023

Pagina 6 di 6

114 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Consulenza Tecnica D'Ufficio (Ctu)

Provvedimenti

Mobile cade e distrugge regali: la quantificazione del danno è un dovere
Un acquirente chiede il risarcimento per la distruzione di alcuni regali di nozze, causata dal crollo di un pensile installato male dal venditore. La Corte d'Appello nega il risarcimento per i beni distrutti, ritenendo non provato il loro valore. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, affermando un principio fondamentale sulla **quantificazione del danno**: quando un danno è certo ma di difficile stima economica, il giudice non può rigettare la domanda. Al contrario, ha il dovere di utilizzare gli strumenti a sua disposizione, come una perizia tecnica (CTU), per determinare il valore dei beni e liquidare il giusto risarcimento. La difficoltà probatoria del danneggiato non può tradursi in una negazione del suo diritto.
Continua »
Contestazione Perizia Tecnica: Tardi ma Giusta? Cassazione Decide
In una causa di divisione ereditaria, un fratello si opponeva alla valutazione dei beni. La sua critica veniva respinta perché ritenuta tardiva. La Cassazione interviene e chiarisce un principio fondamentale: la contestazione perizia tecnica non è un'eccezione di nullità soggetta a scadenze rigide, ma un'argomentazione difensiva che può essere sollevata anche in fase avanzata. Nonostante ciò, il ricorso del fratello viene respinto. I giudici, pur riconoscendo l'errore procedurale della corte precedente, hanno esaminato nel merito le sue critiche, giudicandole infondate. Vince la sorella, perché la sostanza delle argomentazioni prevale sull'errore di procedura.
Continua »
Esenzione IMU enti non commerciali: affitto e prove necessarie
La Fondazione ha impugnato il pagamento dell'IMU per il 2015 relativo a un vasto complesso immobiliare, invocando l'esenzione IMU enti non commerciali o la riduzione per inagibilità. Il Comune ha negato i benefici poiché molti edifici erano locati a terzi per scopi commerciali e non vi era prova dello stato di abbandono degli altri. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la locazione a privati esclude l'esenzione e che la riduzione d'imposta richiede prove specifiche e dettagliate sull'inagibilità di ogni singola unità. La Corte ha inoltre chiarito che il giudice non è obbligato a nominare un perito se le prove fornite dalle parti sono insufficienti o se i fatti sono già chiari.
Continua »
Ricorso inammissibile: limiti alla prova in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un'inquilina di un alloggio pubblico che chiedeva il cambio di abitazione e il risarcimento danni. La Corte ha stabilito che non è possibile, in sede di legittimità, chiedere una nuova valutazione delle prove, come una consulenza tecnica, o criticare la ricostruzione dei fatti operata dai giudici di merito. La decisione sottolinea i rigorosi limiti procedurali del giudizio di Cassazione.
Continua »
Estratti conto incompleti: prova del credito possibile?
Una società ha citato in giudizio un istituto di credito per la restituzione di somme indebitamente percepite. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda a causa della produzione di estratti conto incompleti. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, affermando il principio secondo cui il giudice può e deve ricostruire i saldi del conto corrente anche in assenza di una documentazione completa, avvalendosi di altre prove e di una consulenza tecnica. Se il saldo iniziale non è noto, il ricalcolo parte dal primo saldo disponibile, anche se a debito per il cliente.
Continua »
Consulenza tecnica d’ufficio: come eccepire la nullità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31744/2023, ha rigettato il ricorso di un correntista che lamentava l'uso di documenti prodotti tardivamente durante la consulenza tecnica d'ufficio. La Corte ha stabilito che l'eccezione di nullità per tale vizio procedurale deve essere sollevata nella prima difesa o udienza successiva al deposito della perizia, altrimenti si considera sanata. Ha invece accolto il ricorso incidentale della banca, cassando la sentenza d'appello per motivazione apparente e omessa pronuncia.
Continua »
Consulenza tecnica d’ufficio: i poteri del CTU
La Corte di Cassazione si pronuncia sui limiti dei poteri del perito nell'ambito di una consulenza tecnica d'ufficio in una causa tra due investitrici e un istituto di credito. Il caso verteva su presunte perdite derivanti da investimenti finanziari. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso delle investitrici, confermando la decisione d'appello che aveva respinto le loro domande risarcitorie per mancata prova del danno. La sentenza chiarisce che il CTU può acquisire documentazione tecnica di dettaglio, come gli estratti conto, per approfondire un rapporto già provato, senza violare le preclusioni istruttorie, consolidando i principi sulla consulenza tecnica d'ufficio.
Continua »
Azione revocatoria: limiti alla domanda del curatore
La Corte di Cassazione interviene su un caso di azione revocatoria fallimentare promossa da una società in amministrazione straordinaria contro un istituto di credito. La Corte ha accolto parzialmente il ricorso della banca, stabilendo che il giudice non può revocare pagamenti non specificamente richiesti nell'atto introduttivo del giudizio. Ogni rimessa bancaria costituisce una domanda autonoma e deve essere esplicitamente inclusa nella richiesta iniziale, senza possibilità di estensione successiva sulla base delle risultanze di una consulenza tecnica. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio su questo punto.
Continua »
Querela di falso: quando è inammissibile? La Cassazione
Un garante disconosceva la firma su una fideiussione. Dopo una perizia grafologica che confermava l'autenticità, proponeva una querela di falso. La Cassazione ha confermato l'inammissibilità della querela di falso, se utilizzata come un mezzo per contestare le conclusioni già raggiunte in un procedimento di verificazione della scrittura, ribadendo la distinzione tra i due strumenti processuali e i loro diversi scopi.
Continua »
Indennizzo danni da trasfusione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28711/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino che chiedeva l'indennizzo per danni da trasfusione. La Corte ha stabilito che l'indennizzo non è dovuto se la malattia, pur presente, si trova in uno stato di quiescenza e non causa pregiudizi funzionali attuali che incidano sulla capacità di produzione di reddito. È stato ribadito che la mera diagnosi non è sufficiente per ottenere il beneficio.
Continua »
Stato di adottabilità: incapacità genitoriale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un padre contro la dichiarazione dello stato di adottabilità del figlio minore. La decisione si fonda sulla profonda e irreversibile inadeguatezza dei genitori e della nonna paterna a svolgere le funzioni educative e di cura, come emerso da consulenze tecniche e relazioni dei servizi sociali. La Corte ha stabilito che l'ambiente familiare d'origine non costituiva una risorsa per il bambino, confermando così la necessità di garantirgli un futuro stabile attraverso l'adozione.
Continua »
Consulenza tecnica d’ufficio: quando è tardiva?
La Corte di Cassazione rigetta il ricorso di due agricoltori che lamentavano danni alle colture a seguito dell'uso di un fertilizzante. La decisione si fonda sull'inammissibilità e l'infondatezza dei motivi, in gran parte incentrati sulla contestazione della consulenza tecnica d'ufficio. La Corte ribadisce che le eccezioni di nullità della perizia devono essere sollevate, a pena di decadenza, nella prima udienza successiva al deposito, distinguendole dalle critiche di merito, che non possono essere trasformate in vizi procedurali per ottenere un riesame in sede di legittimità.
Continua »
Compensazione giudiziale: limiti con clausola arbitrale
Una società appaltatrice si opponeva a un decreto ingiuntivo eccependo un controcredito derivante da un distinto contratto di subappalto, che però conteneva una clausola compromissoria per arbitrato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che non è possibile operare una compensazione giudiziale quando l'accertamento del controcredito è devoluto alla competenza esclusiva di un altro organo giudicante, come un collegio arbitrale. La sentenza chiarisce inoltre quando una richiesta di CTU può essere considerata meramente esplorativa e quindi rigettata.
Continua »
Concorrenza sleale: prova del know-how e limiti
Una società specializzata in macchinari industriali ha citato in giudizio un'azienda concorrente e un proprio ex dipendente, accusandoli di concorrenza sleale per aver sottratto e utilizzato il proprio know-how segreto per produrre macchine simili. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando le decisioni dei gradi precedenti. È stato stabilito che l'attrice non aveva fornito prova sufficiente del carattere segreto delle informazioni, considerate in gran parte "arte nota", ovvero patrimonio tecnico comune del settore. La Corte ha inoltre chiarito che, senza la prova di un fatto illecito, non può essere emessa una condanna al risarcimento del danno, neppure generica.
Continua »