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Consulente Tecnico D'Ufficio (Ctu)

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48 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Distanze legali: chi costruisce per primo decide
Una controversia sulle distanze legali tra due proprietà confinanti. La Corte d'Appello aveva stabilito che, in base al principio di prevenzione, chi costruisce per secondo deve arretrare la propria costruzione per rispettare la distanza di 10 metri, specialmente in presenza di finestre fronteggianti. Il giudizio in Cassazione si è estinto per rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti, consolidando di fatto la decisione di merito.
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Compenso CTU ATP: chi paga senza causa di merito?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 34540/2024, ha stabilito che in un Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) non seguito da un giudizio di merito, il compenso del Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU) è a carico esclusivo della parte che ha richiesto l'accertamento. Viene esclusa la responsabilità solidale della controparte, poiché la procedura ha natura meramente strumentale all'interesse di chi la promuove e non si configura come un giudizio nel quale si applica il principio di soccombenza per le spese.
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Compenso CTU attività mista: la Cassazione decide
Il caso analizza una disputa sulla liquidazione delle competenze di un consulente tecnico (CTU). I ricorrenti contestano il calcolo del compenso, sostenendo che per il compenso CTU attività mista si debba applicare un criterio a percentuale e non a tempo. La Corte di Cassazione, riconoscendo la rilevanza della questione, ha rinviato la causa a pubblica udienza per definire il corretto criterio di calcolo per l'attività ibrida di direzione lavori e consulenza.
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Responsabilità condominio: chi paga i danni da terrazzo?
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità del condominio per i danni da infiltrazioni originati da un terrazzo a livello di uso esclusivo. Con ordinanza n. 9033/2025, è stato chiarito che se la causa del danno è unitaria (in questo caso, la vetustà della guaina impermeabilizzante), il condominio è tenuto a risarcire tutti i danni conseguenti, inclusi quelli a una loggia coperta. La Corte ha inoltre ritenuto valida la liquidazione del danno basata su fatture che confermavano le stime del consulente tecnico.
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Compenso CTU: chi decide e i limiti dell’opposizione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha respinto il ricorso di due parti contro la liquidazione del compenso CTU in una causa civile. La Corte ha stabilito che la competenza a liquidare il compenso spetta al giudice istruttore che ha nominato il consulente, anche se la causa è di competenza collegiale. Inoltre, ha chiarito che l'opposizione al decreto di liquidazione non può vertere sulla validità o sull'utilità della consulenza, questioni riservate alla decisione di merito, ma solo sull'ammontare del compenso stesso.
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Errore revocatorio: limiti e differenze con l’errore di giudizio
La Corte di Cassazione chiarisce i confini dell'errore revocatorio, distinguendolo dall'errore di giudizio. In un caso relativo a un risarcimento danni e a presunte irregolarità nella consulenza tecnica, la Corte ha respinto la richiesta di revocazione di una propria sentenza. È stato stabilito che una non corretta interpretazione delle norme procedurali, come quelle sulla nomina dei consulenti di parte, non costituisce un errore di percezione dei fatti, ma un errore di diritto, e pertanto non può fondare un'istanza di revocazione. La decisione sottolinea la natura eccezionale di questo rimedio, volto a correggere sviste materiali e non a consentire un riesame del merito della controversia.
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Compenso CTU: come si calcola per le perizie edili?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21336/2025, ha stabilito che per la liquidazione del compenso CTU in cause relative a lavori edili, si deve applicare la tariffa specifica (art. 12 D.M. 30.5.2002) e non quella generica. Il caso riguardava l'opposizione di una società immobiliare al compenso liquidato a un consulente, la cui perizia era stata parziale. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva erroneamente applicato la norma generale, rinviando per un nuovo calcolo basato sul criterio corretto.
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Compenso CTU dopo sentenza: nullo il decreto del giudice
La Corte di Cassazione ha stabilito che un decreto di liquidazione del compenso CTU, emesso dopo la sentenza che definisce il giudizio, è nullo per carenza di potere del giudice. Una volta conclusa la causa, il giudice non può più emettere provvedimenti di questo tipo. Il consulente, per ottenere il pagamento, deve agire con un decreto ingiuntivo contro le parti. Il ricorso del consulente è stato accolto e il decreto impugnato è stato cassato senza rinvio.
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