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Confisca Diretta

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165 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Confisca diretta: la Cassazione annulla sequestro
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per oltre 7 milioni di euro, stabilendo principi fondamentali sulla confisca diretta. La Suprema Corte ha chiarito che in caso di concorso di persone nel reato, è esclusa la solidarietà passiva per la confisca diretta, che deve colpire solo il profitto effettivamente percepito da ciascun individuo. Inoltre, è sempre necessario dimostrare il nesso di causalità tra le somme sequestrate e il reato, anche quando si tratta di denaro.
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Confisca diretta: no solidarietà e nesso causale
Una donna, indagata per associazione a delinquere, subisce un sequestro preventivo. La Cassazione annulla l'ordinanza, specificando che per la confisca diretta è indispensabile provare il nesso causale tra il bene e il reato, escludendo la responsabilità solidale tra i coimputati. Il giudice del rinvio dovrà rivalutare la provenienza delle somme.
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Sequestro preventivo: la motivazione è essenziale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo di 7.500 euro, ritenuti profitto di una truffa aggravata. La Corte ha stabilito che la motivazione del provvedimento era solida e non meramente apparente, basandosi su prove indiziarie concrete (conversazioni e accordi tra indagati) che legavano la somma al reato. È stato inoltre confermato che il pericolo di dispersione del denaro (periculum in mora) era stato adeguatamente giustificato dalla comprovata capacità dell'indagato di occultare fondi.
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Costi non contabilizzati: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per reati tributari, stabilendo un principio chiave sui costi non contabilizzati. Due amministratori erano stati condannati per aver evaso le imposte tramite una contabilità 'in nero'. Nel ricorso, lamentavano la mancata considerazione dei costi sostenuti per produrre i ricavi non dichiarati. La Cassazione ha accolto il motivo, affermando che nel processo penale, a differenza di quello tributario, il giudice deve tenere conto dei costi non contabilizzati se sussiste un ragionevole dubbio sulla loro esistenza, anche in assenza di prove documentali complete. La sentenza è stata annullata con rinvio per un nuovo esame che valuti correttamente tali costi.
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Sequestro per equivalente: gerarchia e onere di prova
La Corte di Cassazione annulla un'ordinanza di sequestro preventivo, stabilendo una chiara gerarchia nell'aggressione dei patrimoni. In caso di reato commesso a vantaggio di una società, si deve procedere prima con il sequestro diretto del profitto presso l'ente, poi con il sequestro per equivalente sui beni della stessa società e, solo in via residuale, sui beni dell'amministratore. La Corte ribadisce inoltre la necessità di una motivazione specifica sul 'periculum in mora', non potendo essere automatica.
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