LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Concordato Sui Motivi

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Istituto processuale, previsto dall'art. 599-bis c.p.p., che permette alle parti (accusa e difesa) di accordarsi sui motivi di appello da presentare al giudice, al fine di ottenere una potenziale riduzione della pena in cambio della rinuncia ad altri motivi di impugnazione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Decreto di Citazione in Appello: Omissione Concordato non è Nullità
Un Lavoratore, condannato per furto aggravato, ha visto la sua pena ridotta in appello tramite un concordato sui motivi. Ha poi presentato ricorso in Cassazione, sostenendo la nullità del *decreto di citazione in appello*. La sua tesi era che l'atto fosse invalido per non averlo avvertito della possibilità di accedere a tale concordato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che l'omissione di questo avvertimento non comporta la nullità del *decreto di citazione in appello*, poiché la legge elenca tassativamente i requisiti essenziali per la validità dell'atto, e l'informazione sul concordato non rientra tra questi. Il Lavoratore è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
Inammissibilità del ricorso per Cassazione: sanzione da 3000 euro
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per Cassazione presentato da tre imputate contro una sentenza di condanna della Corte di Appello. I ricorsi delle prime due imputate sono stati ritenuti generici poiché riproponevano questioni di fatto senza confrontarsi con le motivazioni dei giudici di merito. Il ricorso della terza imputata contestava la misura della pena nonostante un precedente concordato sui motivi con rinuncia alla contestazione della responsabilità. Di conseguenza, la Suprema Corte ha confermato la condanna alle spese processuali e ha inflitto a ciascuna ricorrente una sanzione pecuniaria di tremila euro a favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Concordato sui motivi: stop ai ricorsi dopo l’accordo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato che contestava la motivazione sulla pena dopo aver stipulato un concordato sui motivi in appello. Poiché il giudice di secondo grado si era attenuto all'accordo raggiunto tra le parti ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., la sentenza non era ulteriormente impugnabile per tali profili. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Concordato sui motivi: stop ai ricorsi in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da tre imputati contro una sentenza emessa a seguito di concordato sui motivi ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. Gli imputati, dopo aver raggiunto un accordo in appello e rinunciato ai motivi sulla responsabilità, avevano tentato di impugnare la decisione denunciando difetti di motivazione e criticità nel trattamento sanzionatorio. La Suprema Corte ha chiarito che l'adesione al concordato sui motivi preclude la possibilità di contestare successivamente la decisione sui punti oggetto dell'accordo, confermando la condanna alle spese e al versamento di una somma alla Cassa delle Ammende.
Continua »
Inammissibilità ricorso: i limiti del 599-bis c.p.p.
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso basato sull'istituto del 'concordato sui motivi'. La decisione si fonda sulla constatazione che le argomentazioni proposte superavano i limiti stabiliti dall'art. 599-bis del codice di procedura penale. A causa di questa inammissibilità ricorso, il proponente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro.
Continua »
Concordato sui motivi: non impugnabile il rigetto
La Corte di Cassazione ha stabilito che il provvedimento con cui la Corte d'Appello rigetta un concordato sui motivi non è impugnabile. La decisione si basa su un recente intervento delle Sezioni Unite, che chiarisce come il rigetto non leda i diritti di difesa, potendo le parti presentare una nuova proposta emendata. Il caso specifico riguardava il rigetto di un accordo a causa di una recidiva ostativa al bilanciamento delle attenuanti.
Continua »