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Concessione Demaniale

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71 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Concessione demaniale scaduta: conseguenze penali
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna penale per i gestori di un'azienda di acquacoltura che hanno continuato l'attività dopo la scadenza della concessione demaniale. La sentenza chiarisce che la semplice richiesta di rinnovo non autorizza la prosecuzione dell'occupazione del suolo pubblico, che diventa abusiva e penalmente rilevante. Viene inoltre confermata la natura di scarico industriale per le acque reflue dell'impianto, in assenza di prove contrarie, e si specificano i rigidi requisiti procedurali per richiedere la discussione orale nei processi d'appello.
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Occupazione Abusiva: Cassazione annulla condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per occupazione abusiva demaniale, accogliendo il ricorso di un'imputata. Il motivo è che la Corte d'Appello non aveva risposto a un punto cruciale della difesa: le opere contestate erano state realizzate su un'area già in concessione, il che avrebbe potuto cambiare la natura del reato e renderlo prescritto. Il caso è stato rinviato a un'altra Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Accesso al mare: cancello su strada pubblica è reato
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro di un cancello installato su una strada comunale. Anche in presenza di una concessione locale, l'atto di impedire il libero accesso al mare integra il reato di occupazione abusiva, poiché il diritto pubblico al transito verso la battigia è un principio inderogabile stabilito dalla legge nazionale.
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Imposta regionale concessioni: quando è dovuta?
Una società ha impugnato un avviso di accertamento per l'imposta regionale concessioni su un'area portuale. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'imposta è dovuta perché il presupposto è l'uso di un bene demaniale dello Stato, a prescindere da chi rilasci la concessione. Tuttavia, ha annullato sanzioni e interessi a causa dell'obiettiva incertezza normativa sulla materia, confermata da circolari amministrative e dalla passata inerzia dell'ente impositore. La Corte ha anche chiarito che il raddoppio del contributo unificato non si applica ai processi tributari.
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Imposta concessioni statali: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4439/2024, ha confermato che l'imposta regionale sulle concessioni statali è dovuta anche per le concessioni marittime rilasciate dalle Autorità Portuali. Il fattore determinante è la proprietà statale del bene, non l'ente che rilascia la concessione. La Corte ha respinto il ricorso di una società di terminal portuale, stabilendo che la tassazione si fonda sull'utilizzo di un bene pubblico e rispetta pienamente il principio di legalità.
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Concessione demaniale: chi paga l’ICI/IMU?
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di concessione demaniale, l'unico soggetto passivo ai fini ICI/IMU è il concessionario. Questa responsabilità non può essere trasferita a terzi attraverso la cessione di diritti di superficie o altri accordi privati. La Corte ha chiarito che, per legge, la titolarità della concessione determina la soggettività passiva d'imposta fino alla revoca o all'annullamento della stessa. Inoltre, un sequestro antimafia successivo non esonera dal pagamento dei tributi maturati in anni precedenti.
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Concessione demaniale: opere e canone secondo Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33981/2024, ha respinto il ricorso di una società titolare di una concessione demaniale marittima. La Corte ha stabilito che l'Agenzia del Demanio ha piena legittimazione ad agire in giudizio per i canoni, anche se la gestione è delegata ai Comuni. È stato inoltre confermato il principio dell'accessione gratuita: le opere inamovibili costruite sull'area in concessione diventano di proprietà dello Stato al momento del rinnovo della concessione, non della sua cessazione definitiva. Di conseguenza, il canone va calcolato tenendo conto di tali strutture e non può essere limitato al solo periodo di utilizzo stagionale, data la loro permanenza.
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Concessione demaniale e ICI: la Cassazione decide
Un Comune ha emesso un avviso di accertamento per l'ICI su un impianto di depurazione gestito da un Consorzio pubblico. La controversia è giunta in Cassazione per definire la natura del bene: se rientra nel demanio pubblico, la soggettività passiva dell'imposta si trasferisce al concessionario. A causa della complessità della normativa regionale siciliana e dell'interesse nomofilattico della questione, la Corte ha rinviato la causa a una pubblica udienza per un approfondimento, senza ancora emettere una decisione finale sul merito.
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Occupazione Abusiva Demanio: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per occupazione abusiva demanio nei confronti di un soggetto che aveva continuato a occupare un'area marittima dopo la scadenza della sua concessione. La difesa, basata su una presunta proprietà privata derivante da un atto del 1919 e sulla buona fede, è stata respinta. La Corte ha ritenuto l'occupazione intenzionale, data la consapevolezza della concessione scaduta e dei falliti tentativi di riclassificare il terreno.
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Oblazione nel reato di occupazione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di un imprenditore condannato per l'occupazione abusiva di un'area aeroportuale di dimensioni superiori a quelle autorizzate. La Corte ha confermato la responsabilità penale, ritenendo l'occupazione priva di titolo valido. Tuttavia, ha annullato la sentenza riguardo al rigetto della richiesta di oblazione, stabilendo che il sequestro giudiziario dell'area interrompe la condotta illecita e le sue conseguenze dannose, rendendo la richiesta potenzialmente ammissibile. Il caso è stato rinviato al tribunale per una nuova valutazione su questo specifico punto.
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Concessione demaniale scaduta: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società che occupava un'area demaniale marittima dopo la scadenza della propria concessione. Nonostante un provvedimento amministrativo provvisorio avesse sospeso l'ordine di sgombero, la Corte ha confermato la legittimità del sequestro preventivo, sottolineando che l'assenza di una valida concessione demaniale configura il reato di occupazione abusiva, considerato di natura permanente. Il pagamento di un'indennità di occupazione, anziché di un canone, è stato ritenuto una prova ulteriore della mancanza di un titolo valido.
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